Aperte iscrizioni di docenti e operatori alla formazione “Nella scuola di tutti” in Umbria

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Nell’ambito del progetto “Nella scuola di tutti”, Cidis Onlus, associazione accreditata per la formazione dal MIUR (direttiva 170/2016 art.1 commi 5 e 6), presenta in Umbria 4 cicli di incontri di formazione per docenti della scuola e operatori pubblici.

Il corso intende promuovere la conoscenza di strumenti pratici e teorici utili ai docenti che abbiano in classe alunni stranieri neoarrivati o di recente arrivo in Italia. Tali strumenti consentiranno ai docenti di conoscere meglio il background degli studenti, stimoleranno il recupero del pregresso scolastico degli stessi e favoriranno l’individuazione degli obiettivi per la produzione di piani didattici personalizzati. Il materiale didattico che verrà prodotto durante il percorso formativo potrà essere ricalibrato e comunque utilizzato anche con gli studenti BES.

Il percorso formativo prevede un pacchetto di 50 ore totali. In considerazione di quanto previsto dal Piano Nazionale Formazione docenti, le attività saranno così modulate: 6 Ore di formazione in presenza (propedeutica), 15 Ore di progettazione in presenza (laboratori), Ore di progettazione individuale 10, Ore di approfondimento individuale/collegiale (autoapprendimento) 14, Ore di sperimentazione didattica (follow up) 5.

CONTENUTI del CORSO

1 – TRA LE LINEE GUIDA MIUR E I BISOGNI CONCRETI: STRUMENTI PER IL SUCCESSO SCOLASTICO DEGLI ALUNNI NON ITALOFONI
 Il modulo introduttivo intende sollecitare una riflessione sulle ultime linee guida del MIUR in materia di alunni stranieri secondo un approccio funzionale che mira a tradurre in strumenti pratici i suggerimenti del Ministero. L’alfabetizzazione in L2, l’adattamento del programma, i piani didattici personalizzati, le deroghe alla normativa in materia di valutazione, la mediazione linguistico-culturale, sono solo alcuni degli strumenti che il sistema scolastico ha a sua disposizione per accompagnare il percorso degli alunni stranieri, contrastando i ritardi e prevenendo gli abbandoni. Riuscire a mettere in campo i dispositivi più adeguati per prevedere e pianificare strategie di intervento che incidano sul percorso scolastico degli studenti fin dalla fase di inserimento è il tema del primo incontro che avrà come obiettivo principale la traduzione delle linee guida del MIUR in strumenti pratici da attivare per sostenere il successo scolastico degli alunni stranieri.

2 – LA MEDIAZIONE SCOLASTICA E IL RUOLO DEI MEDIATORI
Il ricorso alla mediazione linguistico-culturale in ambito scolastico nasconde grandi potenzialità…e grandi insidie! Chi è il mediatore? In quali situazioni e in quali fasi dell’inserimento scolastico va predisposto questo dispositivo? Come va utilizzato? Qual è l’importanza di intervenire, ove possibile, utilizzando la lingua madre degli alunni anche dal punto di vista dell’acquisizione dell’italiano come L2?
L’ausilio di un mediatore linguistico-culturale in ambito scolastico può e dovrebbe rappresentare uno strumento di facilitazione comunicativa ma anche di decodifica culturale. In tal senso, l’inserimento scolastico, l’applicazione del protocollo d’accoglienza, il recupero del pregresso del bambino, le valutazioni relative ai disturbi dell’apprendimento necessitano del supporto di un mediatore che possa tradurre non solo le parole ma soprattutto il senso delle pratiche e del funzionamento del sistema scolastico italiano. La mediazione rappresenta un terreno d’incontro comune grazie al quale è possibile negoziare significati, pratiche diverse e differenti rappresentazioni dei ruoli che gravitano intorno al bambino tanto in ambito scolastico che in ambito familiare; rappresenta un dispositivo prezioso da attivare ma, come ogni dispositivo, bisogna saperlo utilizzare…

3 – LINEAMENTI DI GLOTTODIDATTICA
Da oltre un ventennio la scuola e i docenti sono chiamati ad assolvere ad un ruolo sempre più complesso che richiede al contempo competenze trasversali e specifiche. In particolare, l’insegnamento della lingua italiana come L2 ha rappresentato un’importante criticità la cui gestione è stata delegata, nella migliore delle ipotesi, ad esperti esterni. Ma cosa vuol dire insegnare una lingua seconda? Quali sono le competenze richieste a chi debba occuparsi di tale insegnamento e quali figure nella scuola devono farsi carico dell’apprendimento dell’italiano da parte degli alunni stranieri? Quali sono le tecniche, i metodi e gli approcci migliori per la didattica dell’italiano L2 a scuola? Consapevoli del fatto che non esistono ricette applicabili indistintamente ad ogni situazione, si rifletterà sugli strumenti a nostra disposizione e sulle variabili da considerare nell’approccio alla lingua delle discipline con l’obiettivo di produrre dei piani didattici personalizzati. Il QCER (quadro comune europeo di riferimento delle lingue) fungerà da bussola per individuare il livello linguistico di partenza degli alunni e scandirà le tappe del loro processo di acquisizione linguistica. Ad ogni livello di competenza linguistica corrisponderanno obiettivi e prerequisiti grazie ai quali i docenti potranno orientarsi nella scelta delle tipologie testuali o nella costruzione di materiale didattico adeguato al profilo di apprendente.

4 – TECNICHE E STRATEGIE PER L’ELABORAZIONE DI MATERIALE DIDATTICO SPECIFICO
Nel presente modulo si cercherà di individuare un terreno comune tra principi teorici e strumenti pratici per mettere studenti e docenti in condizioni di poter trasferire i contenuti e il lessico tipico di alcune discipline che verranno prese in esame. Come si costruisce un’unità di apprendimento? Come calibrarla sui differenti livelli linguistici? Come finalizzarla al raggiungimento delle competenze e degli obiettivi previsti dalle varie discipline? Quando e come semplificare i testi? Questi interrogativi si trasformeranno in una prima bozza di materiale didattico che verrà declinato secondo le esigenze specifiche di alcune discipline negli incontri successivi.

5 – LA LEZIONE DI ITALIANO
Sulla scorta dei prerequisiti introdotti e delle tecniche utilizzate negli incontri precedenti, i tre moduli finali saranno una fucina di produzione di materiale didattico che risponderà concretamente alle esigenze dei docenti.  Cercheremo pertanto di analizzare e contestualmente trasformare i libri di testo adottati per lo studio delle varie discipline cercando di individuare nodi tematici che, anche dal punto di vista culturale e concettuale, possano trasformarsi in risorse per la promozione di una didattica interculturale. Ricalibrare strumenti, contenuti e obiettivi dei programmi curricolari, può rappresentare uno strumento utile anche per il gruppo classe nella sua totalità e complessità garantendo, secondo obiettivi diversificati, una didattica il più possibile unitaria e uniforme.

6 – LA LEZIONE DI STORIA
Costruzione unità di apprendimento specifica.

7 – ELABORAZIONE DI STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE IN INGRESSO DEGLI ALUNNI NAI
La valutazione delle competenze in ingresso è la fase più delicata del protocollo di accoglienza e, probabilmente, quella meno praticata nelle scuole. Essa dovrebbe garantire una messa fuoco complessiva delle competenze linguistiche e comunicative, ma anche di quelle disciplinari degli studenti NAI, con il duplice obiettivo:

  • di gestire opportunamente l’orientamento allo studio di questi allievi, e il loro inserimento nel futuro contesto-classe;
  • di fornire concreti elementi per una progettazione curricolare mirata e personalizzata.

Partendo da una rosa di materiali esistenti scelti a seconda dell’area disciplinare di insegnamento dei presenti, si elaboreranno collettivamente schede da sottoporre agli studenti che resteranno patrimonio dei partecipanti.

Le iscrizioni al primo ciclo di incontri a Perugia e Terni, che partiranno rispettivamente l’8 ed il 9 febbraio, sono aperte fino a martedì 6 febbraio 2018.

PER ISCRIVERSI – Inviare il MODULO COMPILATO a vbosi@cidisonlus.org oppure su S.O.F.I.A. cercare iniziativa formativa dal titolo “Nella scuola di tutti” ed iscriversi online.

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