Asilo politico e Ricongiungimento Familiare

A., un ragazzo iraniano con un permesso per asilo politico, si è rivolto allo Sportello di consulenza per immigrati di Perugia per avere informazioni circa la possibilità di far venire in Italia suo padre, rimasto in Iran. A. è in Italia da 3 anni ed ha da poco ottenuto il riconoscimento della Protezione internazionale. Il padre di A., che ha più di 65 anni, rientra nelle categorie di familiari per le quali è possibile richiedere il ricongiungimento, ovvero:

– il coniuge non legalmente separato e non coniugato con una altro coniuge regolarmente soggiornante:

– i figli minori, anche del coniuge, nati fuori dal matrimonio, adottati o affidati, a condizione che l’altro genitore abbia dato il consenso;

– i figli maggiorenni che non possono provvedere alle proprie esigenze di vita in quanto in stato di invalidità totale;

– i genitori a carico se non hanno altri figli nel paese di provenienza e se non sono sposati con altro coniuge regolarmente soggiornante;

– i genitori con più di 65 anni, qualora gli altri figli non possano provvedere al loro sostentamento per problemi di salute e qualora non siano sposati con altro coniuge regolarmente soggiornante.

Come fare?

Per ricongiungere il padre, A. dovrà inviare un’apposita richiesta di Nulla Osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura, tramite una procedura informatica. Presso gli Sportelli di orientamento di Cidis, il cittadino straniero può ricevere sostegno nella compilazione e l’invio dei moduli informatizzati.

Per la presentazione della domanda A. dovrà avere con sé:

-Permesso di soggiorno;

-Titolo di viaggio;

-Copia del passaporto del padre;

-Marca da bollo da 16,00 euro. Il numero della marca da bollo dovrà essere inserito all’interno dei campi riservati nei moduli informatici.

L’originale della marca da bollo andrà conservato e esibito al momento della convocazione allo Sportello Unico. Sarà inoltre necessario inserire l’indirizzo di residenza e il codice fiscale.

NB. I titolari dello status di rifugiato non devono dimostrare la sussistenza dei requisiti di reddito e di idoneità dell’alloggio!

Cosa succede dopo?

Dopo aver inviato telematicamente la richiesta, lo Sportello Unico convocherà A. tramite una lettera inviata all’indirizzo di residenza per la consegna della documentazione elencata, in originale e copia (per il Passaporto del padre basterà solo la copia).Da questo momento lo Sportello Unico dovrà definire la pratica entro 180 giorni durante i quali verificherà i requisiti e chiederà parere alla Questura sull’insussistenza di motivi ostativi all’ingresso del familiare.

Lo Sportello Unico quindi convocherà nuovamente A. per il rilascio del Nulla Osta, oppure se i requisiti richiesti non sono soddisfatti, emetterà un provvedimento di diniego (avverso il quale è possibile fare ricorso presso il Tribunale Ordinario del luogo di residenza). Il Nulla Osta sarà inoltre trasmesso dallo Sportello Unico all’Ufficio consolare Italiano in Iran, al quale compete la verifica dei requisiti soggettivi per il rilascio del Visto di ingresso, in questo caso la sussistenza di vincoli familiari. Il Padre di A. dovrà quindi recarsi presso l’Ufficio consolare italiano nel suo Paese e portare il certificato di nascita di A. che dimostri la paternità, documento che dovrà essere tradotto e legalizzato.

Ingresso in Italia

Ottenuto il Visto di ingresso il padre di A. potrà entrare in Italia. Entro 48 dal suo arrivo A. dovrà comunicare la presenza del padre alla Questura tramite la compilazione e l’invio del modulo di Cessione di fabbricato. Entro 8 giorni A. e il padre dovranno recarsi allo Sportello Unico per la richiesta di Permesso di soggiorno. Al padre di A. sarà quindi rilasciato un Permesso di Soggiorno per motivi familiari.

NB. Prima di andare allo Sportello Unico per richiedere il Permesso di soggiorno, il padre di A. deve essere iscritto al Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, visto che in Umbria non è ancora possibile l’iscrizione volontaria (in attesa di un decreto ministeriale che stabilisca l’importo del contributonecessario), A. dovrà sottoscrivere una polizza sanitaria in favore del padre presso un’assicurazione privata.

Per approfondire, qui una pubblicazione sul ricongiungimento familiare dei rifugiati a cura del CIR che raccoglie riferimenti normativi, commenti e testimonianze.

Per altre informazioni sul ricongiungimento familiare, potete andare qui.