Carcere

La situazione del detenuto straniero in carcere presenta oggettivamente difficoltà differenti e maggiori, rispetto ai problemi comuni della generalità dei detenuti, dovute alla sua emarginazione all’interno della struttura penitenziaria, alle difficili relazioni con gli altri detenuti italiani o stranieri, alla mancata comunicazione con il personale interno, alla difficoltà di comprensione del detenuto straniero della propria posizione giuridica e carceraria, alla forte incomprensione nei confronti del contesto e delle regole esplicite ed implicite che vigono al suo interno. Il detenuto straniero ha, inoltre, maggiori difficoltà economiche per la carenza di una fonte di reddito, per la mancanza di una rete familiare di sostegno e la quasi totale impossibilità di partecipare al lavoro interno e riscontra anche una totale difficoltà di fruire delle misure alternative alla detenzione non presentando le garanzie necessarie. Per affrontare tali problematiche Cidis Onlus propone interventi specifici sia nel periodo di detenzione sia al momento del riacquisto della libertà, o per favorire l’accesso a misure cautelari non detentive. In particolare l’attività di Cidis Onlus si articola in:

- Sportelli di consulenza rivolti ai detenuti immigrati all’interno delle Case Circondariali, a supporto dell’attività d’informazione svolta direttamente dal personale penitenziario, per informare sulla legislazione in materia di immigrazione e di diritto penitenziario e offrire consulenze relative all’esecuzione della pena (benefici, misure alternative, accesso al lavoro esterno ecc.).

Laboratori rivolti a detenuti immigrati e italiani: attraverso il saper fare e muovendo dall’analisi del fenomeno della devianza, si può contribuire ad elaborare e diffondere tra i detenuti la cultura dei valori civili, consentendo loro di acquisire una nozione più profonda del concetto di legalità che si fonda su principi essenziali come quelli del rispetto dell’altro, delle regole e delle leggi.

Formazione del personale penitenziario mirata alla sensibilizzazione sulle caratteristiche e le difficoltà insite nello “status” di detenuto straniero e finalizzati allo sviluppo di competenze interculturali degli operatori che possano favorire un cambiamento di prospettiva rispetto alle problematiche riscontrate nell’espletamento delle loro funzioni.

 – Formazione professionale per i detenuti attraverso la realizzazione di corsi formalmente riconosciuti per avviare percorsi di inclusione sociale sia nel periodo di detenzione sia al momento del riacquisto della libertà.

 – Diffusione di materiale informativo in lingua e traduzione di documenti e regolamenti interni.

Servizi di mediazione culturale

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