I racconti dell’accoglienza: uno stage a teatro

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A Castrovillari si è appena conclusa la diciottesima edizione di  Primavera dei Teatri, il festival ideato da Scena Verticale con l’intento di far diventare il piccolo e suggestivo centro calabrese un luogo privilegiato del dibattito culturale nazionale. La manifestazione negli anni è divenuta un polo di riferimento per la drammaturgia contemporanea e la nuova creatività, un cantiere di incontri e confronti tra artisti di diversa estrazione e generazione per tutto il sud Italia.

Quest’anno, a supportare gli artisti emergenti, dietro le quinte c’erano anche tre ragazzi pachistani: Imran, Adeela e Asma Ashiq.

In Italia dal 2015, a Novembre dello scorso anno Imran, Adeela e Asma Ashiq sono approdati al progetto Mar’haba, gestito da Cidis Onlus nella provincia di Cosenza. Qui vivono insieme in un appartamento, in quella che in gergo SPRAR viene chiamata “accoglienza diffusa”, sono titolari di protezione umanitaria e sono in attesa di inserimento lavorativo ed abitativo per lasciare il progetto. Per questo è stato importante per loro fare un’esperienza – seppur non retribuita – insieme ad altri cittadini di Castrovillari e dintorni, per fare un passo concreto all’interno del tessuto sociale e culturale del territorio.

Imran, Adeela e Asma Ashiq hanno partecipato in qualità di stagisti a Primavera dei Teatri, occupandosi dell’organizzazione della manifestazione insieme al resto dello staff. Per loro è stata un’esperienza significativa, un modo di sentirsi parte di una comunità senza alcuna riserva.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

Come vi siete trovati  all’interno dello  staff organizzativo?

I: bellissimo! Mi sono fatto subito  tanti amici! Ci hanno dato il pass e ci siamo potuti muovere liberamente per il festival

A: E’ stato tutto molto bello….ci muovevamo dal Teatro Vittoria al Sybaris, abbiamo aiutato per organizzare tutti gli spazi.

A: Abbiamo svolto tanti compiti, come ricevere le persone che arrivano per lo spettacolo, staccare i biglietti e dare indicazioni

Come vi è sembrata la manifestazione? Cosa vi porterete dietro?

I: Organizzata bene, ogni spettacolo aveva un orario e si teneva in posti diversi, quindi io mi sono mosso molto per il centro storico. L’ultima sera abbiamo mangiato tutti insieme e festeggiato fino a tardi. Siamo già rimasti che l’anno prossimo ci chiameranno per la nuova edizione. Qui al sud  nessuno bada al fatto che sei straniero, sono tutti cordiali, ti parlano facilmente e con piacere!

A: Tutte le attività avevano un orario preciso e noi abbiamo dato un grande aiuto nell’organizzazione degli spazi. Con il resto dello staff sono nate tante amicizie, abbiamo formato  il gruppo whatsapp e ci sentiamo ancora!

A: C’è  stata tanta gente, ho parlato anche con un attore! E’ stata  la prima volta che ho lavorato e che ho visto un teatro, non lo dimenticherò mai più.

Grazie ragazzi, e imbocca al lupo per il futuro a Castrovillari!