Inaugurata la bottega di Lamin e Teresa

Cassano All’Ionio, città dell’integrazione e dell’accoglienza, festeggia la Giornata Mondiale del Rifugiato con l’inaugurazione della Bottega di Lamin e Teresa, un’attività sartoriale nata nel centro storico.

Con palcoscenico il teatro del Seminario Diocesano, apre l’evento un primo momento di informazione sull’iniziativa e riflessione sul tema di un’accoglienza che funziona. Numerosi gli interventi. Debora La Rocca di Cidis Onlus ricorda come dall’esperienza di accoglienza SPRAR dell’organismo sia nato il progetto della piccola sartoria e poi quello più strutturato della Bottega, punto di aggregazione per tutti i cittadini italiani e stranieri di Cassano in cui uomini e donne provenienti da posti lontani si incontrano per dare vita ad uno stile unico e carico di contenuti. Un percorso quello che ha portato alla realizzazione di una specifica Collezione di abiti presentata per l’occasione, lungo e difficile ma che ha potuto contare su preziosi supporti e collaborazioni. In primis la Tavola Valdese che ha sostenuto con fondi dell’8 per mille la realizzazione del progetto, i beneficiari dello SPRAR Mar’haba di Cassano, le alunne dell’IIS Erodoto di Thurii, l’associazione il Sorriso e tanti privati cittadini.

Don Gianni di Luca della Diocesi nel suo intervento esorta la popolazione locale ad interagire con i cittadini stranieri “come fossero fratelli”, augurandosi che l’esperienza possa dare occupazione ai tanti talenti presenti a Cassano. Chiara Davoli dell’UNHCR valuta l’esperienza della Bottega come una buona prassi che potrebbe essere promossa dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in quanto in grado di coniugare le diverse dimensioni economica, sociale e culturale. Infine, Boubacar, ospite dello SPRAR di Cassano ha letto un messaggio della tutor territoriale del Servizio centrale Enza Papa “C’è bisogno di seminare nuove culture di pace a partire da piccoli gesti quotidiani. La Bottega di Lamin e Teresa rappresenta un luogo simbolico dove riallacciare i fili di nuovi relazioni umane improntate alla solidarietà, alla cooperazione ed allo scambio reciproco”.

Dopo l’inaugurazione della Bottega con l’immancabile taglio del nastro, intreccio di danza e accoglienza con il Contest etnica danza a cui hanno partecipato cinque scuole di danza del territorio. Tra i membri della giuria Antonio Affortunato, giovanissimo talento cassanese e Maria Risolè direttrice del Centro Artistico Musicale “Il setticlavio” e del Black and Withe Ghospel Choir. Alle due scuole vincitrici del contest, Tersicore Dance School e Centro Studi Danza Skené, è andato il premio solidale di una creazione cucita a mano dai sarti della Bottega di Lamin e Teresa.

Infine, i sarti hanno presentato finalmente la nuova collezione primavera/estate della Bottega. I primi sei abiti da donna a sfilare sono stati disegnati da una giovane artista calabrese, Giada Graziadio, studentessa di moda a Roma, che affascinata dal lavoro svolto in Bottega ha voluto partecipare al progetto disegnando dei bozzetti che rispecchiassero il carattere e lo stile dei sarti. Teresa e Lamin, sempre attenti alle esigenze di tutti, hanno voluto integrare la collezione disegnata da Giada, con altre creazioni uomini, donne e bambini già realizzate in Bottega. Tutti gli abiti della collezione sono stati realizzati a mano con l’utilizzo di stoffe italiane e tradizionali africane (wax).

Linee, tagli e colori inediti che hanno regalato al pubblico grandi emozioni.

Foto di: Ottavio Marino, Iolanda Aita e Francesco Pennini

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