NO.DI NO DISCRIMINATION

PRODOTTOAcon-unarNo.Di. è un progetto europeo realizzato dalla Regione Umbria in partenariato con Regione Marche, A.C.S.I.M., Cidis Onlus, Fondazione Caritas Senigallia Onlus, Free Woman Onlus, Gruppo Umana Solidarietà G. Puletti, On the road Onlus, Università degli studi di Urbino Carlo Bò e supportato da una rete territoriale composta da Enti Pubblici Locali (Province Comuni), Associazioni, Cooperative. Destinatari degli interventi sono gli operatori pubblici e del terzo settore che operano sui temi dell’immigrazione, integrazione, antidiscriminazione. Destinatari finali degli interventi sono i cittadini dei paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Il progetto è stato finanziato del Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 2007 – 2013 FEI – 2012 – Azione 7 reg, Capacity Building – Rete Nazionale Antidiscriminazioni PROG- 104425 – CUP I13G1300013000.

No.Di. intende promuovere l’inserimento di politiche di prevenzione e contrasto alle discriminazioni etnico – razziali e multiple nelle azioni di governo delle amministrazioni delle regioni coinvolte e negli interventi di enti del Terzo Settore, sindacati, organizzazioni datoriali, forze dell’ordine, funzionali alla costituzione di Sistemi di rete regionali Antidiscriminazioni.

Dal 25 febbraio 2014 sino al 26 marzo 2014 si è tenuto (in due sedi diverse a Perugia e a Terni) il percorso formativo di aggiornamento previsto dal progetto (5 incontri da 4 ore ciascuno per un totale di 20 ore). Obiettivo del corso è la diffusione di una conoscenza approfondita delle tipologie di discriminazione (diretta/indiretta/istituzionale/razziale/di genere/multipla) e degli ambiti della discriminazione (mass media, vita pubblica, servizio pubblico, lavoro, casa, tempo libero, scuola, servizi finanziari, forze dell’ordine, salute, trasporto pubblico). Il percorso di aggiornamento ha insistito in particolare sull’approfondimento della normativa nazionale ed europea in materia di discriminazioni e sulla presentazione degli strumenti giuridici e processuali di tutela che la stessa normativa mette a disposizione per l’implementazione delle azioni di contrasto, con particolare riferimento al funzionamento e alle attività dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR). Le lezioni sono state supportate dalla presentazione di casi studio e riferimenti pratici rispetto agli ambiti di intervento dei corsisti. Al termine delle lezioni i corsisti hanno maturato competenze teorico pratiche utili alla prevenzione di atteggiamenti ed atti discriminatori, all’individuazione e alla rimozione degli elementi discriminatori, all’informazione e al supporto delle vittime di discriminazione.

Dal 30 aprile al 17 giugno si svolgono 5 seminari sul tema del pregiudizio e dello stereotipo, su particolari fenomeni di discriminazione in particolare riguardanti romofobia, islamofobia, discriminazione etnica e diversamente abili, discriminazione etnica e genere, discriminazione etnica e orientamento sessuale.

Il Tavolo Interistituzionale ha il compito di coordinare e implementare le misure di prevenzione e contrasto alla discriminazione. Previsti tre incontri: il primo si è svolto il 13 febbraio 2014, il secndo venerdì 11 aprile 2014 al fine di rafforzare la rete di attori, pubblici e privati, impegnati sui fronti della prevenzione e del contrasto della discriminazione, a partire da quella etnica. Il Tavolo ha condiviso l’impegno di giungere alla sottoscrizione di protocollo d’intesa contro le discriminazioni che sarà discusso nelle prossime riunioni del Tavolo. Enti locali e pubblici, organismi del privato sociale, del terzo settore e parti sociali che volessero partecipare alle prossime riunioni del Tavolo possono inviare il modulo di adesione.

Curata da Cidis Onlus, la Campagna di comunicazione ha come obiettivo generale quello di promuovere l’immagine di una di una società ricca di diversità e plurale e diffondere un messaggio di rifiuto della discriminazione in senso ampio.
Ecco i prodotti diffusi in formato manifesto, locandina e cartoline presso isttuzioni, associazioni, scuole, centri salute, sindacati, luoghi di cultura e socializzaizone, esercizi commerciali.

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