Appello lanciato dall’ASGI per la regolarizzazione dei cittadini stranieri presenti in Italia

Cidis Onlus aderisce all’appello dell’ASGI: “No alla regolarizzazione settoriale, si ad un permesso per chi lavora e cerca lavoro in Italia”

Ha subito raccolto centinaia di adesioni di associazioni, giuristi, giornalisti, persone del mondo della cultura e del mondo accademico ma anche della società civile, l’appello per chiedere “il riconoscimento della dignità alle centinaia di migliaia di persone straniere che, prive di un permesso di soggiorno per lavoro o con un documento precario, sono esposte oggi a maggiori rischi di sfruttamento e di emarginazione sociale”.

La proposta lanciata dall’Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e destinata al Governo e al Parlamento e in particolare alla Ministra dell’Interno, riguarda i cittadini stranieri che dimostrano la presenza in Italia, mediante idonea documentazione, alla data del 29 febbraio 2020.

Nello specifico prevede una duplice possibilità: il rilascio di un permesso di soggiorno per “ricerca occupazione”, di durata annuale e convertibile alla scadenza alle condizioni di legge, oppure la richiesta di emersione dal lavoro irregolare, con sospensione dei procedimenti penali, amministrativi o in capo al datore di lavoro, fino all’esito del procedimento e la loro estinzione in caso di definizione positiva con il rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro di durata annuale e convertibile alle condizioni di legge. In questo secondo caso il datore di lavoro si impegnerebbe ad assolvere agli obblighi di natura fiscale, previdenziale e assistenziale relativi al periodo di lavoro pregresso tramite il versamento di un contributo forfettario di 500 euro per ogni lavoratore.

La possibilità di un permesso di soggiorno per “ricerca occupazione” eviterebbe il mercato dei contratti falsi che ha contraddistinto le pregresse regolarizzazioni.

Secondo l’Asgi e tutti i firmatari dell’appello “è oggi più che mai necessario che il Governo e il Parlamento italiano promuovano una regolarizzazione dei cittadini stranieri presenti in Italia perseguendo due obiettivi oggi imprescindibili: l’emersione dall’invisibilità di migliaia di persone che vivono e/o lavorano nel territorio italiano ed una conseguente migliore tutela della salute personale e pubblica”.

CIDIS Onlus condividendo la necessità e gli obbiettivi della proposta invita a firmare l’appello

Aderisci anche tu!