GIOVANI CAMPANI

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GIOVANI CAMPANI è un progetto di Regione Campania, in partenariato con Associazione “La Tenda Centro di Solidarietà ONLUS”, Consorzio Co.Re. Dedalus Cooperativa Sociale/Less Impresa Sociale, Soc. Coop. Soc. La Solidarietà, Cidis Onlus, SHANNARA Soc. coop. Soc e Consorzio La Rada. Il progetto mira a favorire l’autonomia dei Minori stranieri non accompagnati (MSNA) presenti nella Regione Campania.

Giovani Campani vuole migliorare l’empowerment dei MSNA, mirando allo sviluppo delle competenze chiave della cittadinanza europea, favorire i loro percorsi di emancipazione economica e autonomia abitativa dei MSNA (neomaggiorenni in uscita dall’accoglienza) e qualificare la governance regionale del sistema di accoglienza per MSNA.

DESTINATARI

Minori Stranieri Non Accompagnati accolti nelle strutture di accoglienza delle 5 province della Regione Campania. Operatori dei pubblici servizi e del terzo settore, cittadini residenti della Regione Campania (società civile), Strutture di Accoglienza per MSNA.

ATTIVITÀ 

Per favorire l’empowerment dei MSNA attraverso lo sviluppo delle competenze chiave per la cittadinanza

  • Orientamento accesso ai servizi
  • Orientamento legale
  • Presa in carico e Bilancio delle competenze
  • 80 Laboratori: Espressivi, artistico – culturali, supporto Linguistico, alfabetizzazione informatica, di cittadinanza, ecc
  • Percorsi sportivi
  • Tandem Intergenerazionali

Azioni rivolte alla governance degli attori istituzionali coinvolti nel sistema di accoglienza dei MSNA

  • Tavolo Regionale sui MSNA in Rete con prefetture e stakeholders del settore;
  • 28 seminari di Formazione degli operatori pubblici e privati;
  • Scouting delle Famiglie Affidatarie
  • Corsi di formazione/informazione per Famiglie Affidatarie – Tutori
  • Supporto ai Tutori/Famiglie Affidatarie
  • Servizio Regionale di Mediazione Culturale

Attività volte a favorire l’inserimento lavorativo e l’autonomia abitativa dei MSNA (e dei neomaggiorenni in uscita dal sistema di accoglienza)

  • Agenzia di Job Placement
  • Bilancio delle Competenze
  • Promozione di tirocini formativi
  • Open Day con Rete di aziende
  • Intermediazione abitativa
  • Co-working

Azioni volte all’individuazione e alla presa in carico di specifiche vulnerabilità di cui possono essere portatori i MSNA

  • Equipe multidisciplinare per identificazione e presa in carico dei soggetti vulnerabili
  • Laboratori presso le strutture per l’individuazione e trattamento dei soggetti più vulnerabili

 Attività volte a  diffondere le informazioni relative all’ambito di intervento, promuovere le attività e sensibilizzare la società sul tema dei MSNA

  • Mappatura e messa in rete delle strutture di II Accoglienza della Regione Campania
  • Database dei destinatari, delle strutture di accoglienze e degli interventi proposti
  • Promozione dei servizi offerti e delle iniziative promosse
  • Organizzazione 2 manifestazioni Regionali: La Fiera delle Arti – Le Olimpiadi delle Nuove Generazioni

 

Giovani Campani è finanziato da Fondo FAMI – Ob.N 1 – Accoglienza/Asilo – lett e) Potenziamento dei servizi di accoglienza e assistenza specifica per MSNA – Inclusione MSNA.

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CANTIERE FUTURO

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Cantiere Futuro è un progetto che vede Cidis Onlus capofila in partenariato con Fondazione ISMU – Coop. Camelot (Bologna), GLR Gruppo Lavoro Rifugiati (Bari), Cooperazione Internazionale Sud Sud (C.I.S.S.) (Palermo) e Sanitaria Delfino (Cosenza).

Il progetto vede anche la partecipazione di partner esteri tedeschi (Municipalità di Offenbach) e una ampia rete di supporto costituita da Regione Campania, Regione Umbria, Regione Calabria, ASP Bologna, EE.LL., Missing Children Europe, Garanti per l’infanzia e l’adolescenza. Cantiere futuro interesserà Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Campania, Calabria, Puglia da giugno 2018 a dicembre 2021.

DESTINATARI

Minori stranieri non accompagnati e giovani cittadini dei paesi terzi arrivati in Italia come MSNA. Operatori del settore, sistema dei servizi territoriale.

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Contribuire alla costruzione di un network europeo di organismi pubblici e privati impegnati nella cura e accoglienza di Minori Stranieri Non Accompagnati
  • Promuovere un confronto sulle buone pratiche a livello nazionale ed europeo a favore di MSNA per l’elaborazione di modelli e strategie di intervento innovative e replicabili nei diversi contesti territoriali
  • Favorire l’empowerment dei MSNA puntando sullo sviluppo delle competenze chiave della cittadinanza europea per stimolare la partecipazione consapevole alla società di accoglienza e la cittadinanza attiva
  • Rafforzare il sistema territoriale di intervento a favore dei MSNA sviluppando le competenze e le abilità degli operatori del settore nella gestione del fenomeno.

ATTIVITÀ:

Le attività del progetto possono essere divise in tre fasi:

I° FASE: Incontri di approfondimento internazionali e scambio di buone pratiche su specifiche tematiche particolarmente rilevanti nei processi di integrazione dei MSNA. Tra gli argomenti trattati: il sistema di accoglienza e contesto normativo,; strategie educative e presa in carico del MSNA; le Minori straniere e la questione di genere; passaggio alla maggiore età, Sviluppo dell’occupabilità; formazione professionale e inserimento lavorativo; l’accesso ai servizi: la formazione linguistica, questione sanitaria e alloggiativa; integrazione sociale, partecipazione e cittadinanza attiva.

II° FASE: Sistematizzazione delle strategie di intervento basate sull’individualizzazione degli interventi, l’empowerment dei destinatari e il coinvolgimento della comunità di accoglienza.

Progettazione del piano di miglioramento e sperimentazione degli interventi proposti con i Minori Stranieri a livello territoriale in collaborazione con gli stakeholders locali, la rete di Enti pubblici e privati e il coinvolgimento dell’intera società di accoglienza. Tale fase si concluderà con la Validazione del modello di intervento.

III° FASE: Disseminazione dei risultati attraverso la organizzazione di seminari pubblici e cicli di formazione rivolti agli operatori dei servizi dedicati ai MSNA.

Per informazioni sul progetto contattare Alessandra de Luca (adeluca@cidisonlus.org).

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NO.DI NO DISCRIMINATION

PRODOTTOAcon-unarNo.Di. è un progetto europeo realizzato dalla Regione Umbria in partenariato con Regione Marche, A.C.S.I.M., Cidis Onlus, Fondazione Caritas Senigallia Onlus, Free Woman Onlus, Gruppo Umana Solidarietà G. Puletti, On the road Onlus, Università degli studi di Urbino Carlo Bò e supportato da una rete territoriale composta da Enti Pubblici Locali (Province Comuni), Associazioni, Cooperative. Destinatari degli interventi sono gli operatori pubblici e del terzo settore che operano sui temi dell’immigrazione, integrazione, antidiscriminazione. Destinatari finali degli interventi sono i cittadini dei paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Il progetto è stato finanziato del Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi 2007 – 2013 FEI – 2012 – Azione 7 reg, Capacity Building – Rete Nazionale Antidiscriminazioni PROG- 104425 – CUP I13G1300013000.

No.Di. intende promuovere l’inserimento di politiche di prevenzione e contrasto alle discriminazioni etnico – razziali e multiple nelle azioni di governo delle amministrazioni delle regioni coinvolte e negli interventi di enti del Terzo Settore, sindacati, organizzazioni datoriali, forze dell’ordine, funzionali alla costituzione di Sistemi di rete regionali Antidiscriminazioni.

Dal 25 febbraio 2014 sino al 26 marzo 2014 si è tenuto (in due sedi diverse a Perugia e a Terni) il percorso formativo di aggiornamento previsto dal progetto (5 incontri da 4 ore ciascuno per un totale di 20 ore). Obiettivo del corso è la diffusione di una conoscenza approfondita delle tipologie di discriminazione (diretta/indiretta/istituzionale/razziale/di genere/multipla) e degli ambiti della discriminazione (mass media, vita pubblica, servizio pubblico, lavoro, casa, tempo libero, scuola, servizi finanziari, forze dell’ordine, salute, trasporto pubblico). Il percorso di aggiornamento ha insistito in particolare sull’approfondimento della normativa nazionale ed europea in materia di discriminazioni e sulla presentazione degli strumenti giuridici e processuali di tutela che la stessa normativa mette a disposizione per l’implementazione delle azioni di contrasto, con particolare riferimento al funzionamento e alle attività dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR). Le lezioni sono state supportate dalla presentazione di casi studio e riferimenti pratici rispetto agli ambiti di intervento dei corsisti. Al termine delle lezioni i corsisti hanno maturato competenze teorico pratiche utili alla prevenzione di atteggiamenti ed atti discriminatori, all’individuazione e alla rimozione degli elementi discriminatori, all’informazione e al supporto delle vittime di discriminazione.

Dal 30 aprile al 17 giugno si svolgono 5 seminari sul tema del pregiudizio e dello stereotipo, su particolari fenomeni di discriminazione in particolare riguardanti romofobia, islamofobia, discriminazione etnica e diversamente abili, discriminazione etnica e genere, discriminazione etnica e orientamento sessuale.

Il Tavolo Interistituzionale ha il compito di coordinare e implementare le misure di prevenzione e contrasto alla discriminazione. Previsti tre incontri: il primo si è svolto il 13 febbraio 2014, il secndo venerdì 11 aprile 2014 al fine di rafforzare la rete di attori, pubblici e privati, impegnati sui fronti della prevenzione e del contrasto della discriminazione, a partire da quella etnica. Il Tavolo ha condiviso l’impegno di giungere alla sottoscrizione di protocollo d’intesa contro le discriminazioni che sarà discusso nelle prossime riunioni del Tavolo. Enti locali e pubblici, organismi del privato sociale, del terzo settore e parti sociali che volessero partecipare alle prossime riunioni del Tavolo possono inviare il modulo di adesione.

Curata da Cidis Onlus, la Campagna di comunicazione ha come obiettivo generale quello di promuovere l’immagine di una di una società ricca di diversità e plurale e diffondere un messaggio di rifiuto della discriminazione in senso ampio.
Ecco i prodotti diffusi in formato manifesto, locandina e cartoline presso isttuzioni, associazioni, scuole, centri salute, sindacati, luoghi di cultura e socializzaizone, esercizi commerciali.
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