Le Maschere Oltre il confine

Richiedenti asilo e rifugiati accolti nei progetti SPRAR Mar’haba hanno preso parte domenica 3 marzo alla 61° edizione del Carnevale di Castrovillari organizzato dal Comune di Castrovillari in collaborazione con la Proloco.
Riconosciuto a pieno titolo dal MIBACT tra i carnevali di grandissimo prestigio e dal Touring Club tra i dieci carnevali più belli d’Italia, il Carnevale di Castrovillari è stato un momento di Allegria, musica, colori e divertimento per tutti.
Con il gruppo di maschere “Oltre il confine” i ragazzi dello SPRAR, sfilando con i costumi cuciti a mano nella Sartoria Sociale di Cassano All’Ionio, hanno invitato il pubblico a conoscere e  ri-conoscere la ricchezza che contraddistingue l’incontro di culture diverse e la curiosità che contribuisce a superare distanze e paure.

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Mar’Haba in formazione…

Nelle giornate del 15-16 novembre 2017 alcuni tra gli accolti nei progetti SPRAR “Mar’Haba” dei Comuni di Cassano allo Ionio e Castrovillari hanno preso parte ad un corso di formazione professionale per operatori del settore alimentare e conseguito con successo l’attestato. Realizzato dell’ente di formazione accreditato EFAL con nozioni di base per una corretta manipolazione degli alimenti nel settore lavorativo della ristorazione e informazioni sulla normativa vigente, il corso informa su come operare correttamente nella manipolazione di alimenti e bevande secondo quanto previsto dai Regolamenti Europei 852/04 e 178/02.

Tra i partecipanti Adeela e Asma che frequentano il corso serale dell’istituto alberghiero di Castrovillari, Hussain Tair e Imran che invece vorrebbero avviare un’attività imprenditoriale nel settore della ristorazione.

Da sempre Cidis Onlus è impegnato nel garantire a ciascun beneficiario il massimo impegno nella individuazione del percorso di inserimento socio-economico più coerente con la propria storia lavorativa e dove possibile con le proprie aspirazioni. Un augurio affinché questo sia solo il primo passo verso la realizzazione delle proprie aspettative e dei propri sogni.

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Vivere Insieme, Oltre l’accoglienza

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In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, per celebrare i suoi 30 anni di attività venerdì 23 e sabato 24 giugno a Cassano All’Ionio (CS) Cidis Onlus festeggia con due giornate dedicate all’accoglienza, per discutere di buone pratiche di convivenza e parlare di inserimento lavorativo, sociale e culturale di rifugiati e richiedenti asilo.

Cassano All’Ionio è stato il primo dei tanti comuni dove Cidis ha avuto modo di sperimentare ed elaborare strategie di convivenza insieme alle famiglie, alle donne, agli uomini e ai bambini arrivati dal mare. Quello della sibaritide è un territorio remoto, difficile da raggiungere ma allo stesso tempo ricchissimo: rimetterlo al centro della discussione pubblica ha una forte valenza simbolica, significa ridare voce a tutti i piccoli comuni che hanno risposto alla chiamata dell’accoglienza, troppo spesso assenti da una narrazione mediatica sbilanciata, che parla di accoglienza solo in termini emergenziali e mai come un progetto sociale che investe tutti, dalle istituzioni ai privati cittadini.

Per discutere di convivenza e buona accoglienza, all’incontro pubblico Vivere Insieme – Oltre l’accoglienza, percorsi condivisi di integrazione sociale Cidis Onlus ha riunito i comuni della sibaritide, il Servizio Centrale dello SPRAR, la Regione e rappresentanti di Bologna Cares!, della PIAM di Asti, di Refugees Welcome, e del coordinamento provinciale degli SPRAR di Cosenza. Nel pomeriggio si dedicherà uno spazio ai veri “agenti dell’accoglienza”, gli operatori di SPRAR e CAS, con dei laboratori di formazione dedicati a loro, per poi concludere in bellezza con uno spettacolo teatrale realizzato da alcuni dei ragazzi ospiti dei progetti locali.

Il 24 i festeggiamenti proseguiranno in piazza, con stand di informazione e sensibilizzazione, laboratori per bambini, cenone sociale e concerto di Sandro Joyeux, artista famoso per affrontare le tematiche della migrazione e per il suo sound meticcio, frutto dell’incontro di molte culture musicali diverse.

A seguire il programma dettagliato.

Per confermare la propria presenza all’incontro si prega di compilare il modulo online.


23 GIUGNO 2017 / 09:00 – 20:00 / CASSANO ALL’IONIO

VIVERE INSIEME – Oltre l’accoglienza, percorsi condivisi di integrazione 

0re 9:00 – 13:00 Incontro pubblico, Teatro Comunale, Corso Giuseppe Garibaldi 13

9.00 Registrazione partecipanti

9.30 Saluti

Giovanni PAPASSO – Sindaco di Cassano All’Ionio

Mario Oliverio – Presidente Regione Calabria

Domenico Lo Polito – Sindaco di Castrovillari

Giuseppe Geraci – Sindaco di Corigliano

10.00 Relazioni Introduttive

Maria Teresa TERRERI – Presidente CIDIS Onlus, 30 anni di Cidis Onlus, incontri tra le differenze e sviluppo di comunità

Giuseppe GABRIELLI – Ricercatore Università di Napoli Federico II, I nuovi italiani: sfide, opportunità e prospettive delle immigrazioni in italia

10.30 Vivere insieme, buone pratiche da Nord a Sud Italia

Modera: Maurizio ALFANO, esperto di politiche di integrazione

Intervengono:

Annalisa FACCINI – Asp Bologna, Bologna cares! La presa in carico in rete del Comune di Bologna

Alessandro GORDANO – La Kasbah Onlus, Buone pratiche di condivisione: il coordinamento provinciale degli SPRAR di Cosenza

Debora LA ROCCA – Cidis Onlus, Cidis Onlus e le buone pratiche di accoglienza nella sibaritide

Giovanni MANOCCIO – Regione Calabria, L’accoglienza in Calabria

Alberto MOSSINO – PIAM, Le Start Up per l’inserimento lavorativo delle giovani richiedenti asilo e vittime di tratta

Sergio TROLIO – Servizio Centrale SPRAR, Il Sistema Italiano di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati 

Gabriele VIRZì – Refugees Welcome, Attivare risorse e legami di comunità

Giuseppe GIUDICEANDREA – Consiglio Regionale della Calabria

Dibattito e chiusura

Inaugurazione Centro Polivalente KOSMOPOLIS

14.00 KOSMOPOLIS, Via Luigi Praino,

light lunch e foto dell’accoglienza a cura di Eduardo Castaldo

I laboratori dell’accoglienza

15.30 – 18.30 KOSMOPOLIS, Via Luigi Praino

Due laboratori dedicati agli operatori dell’accoglienza:  L’accoglienza in famiglia, a cura di Refugees Welcome, e L’accoglienza “sostenibile”: operatori e relazione d’aiuto, a cura di Cidis Onlus.

Condominio Speranza

19.00 Teatro Comunale, Corso Giuseppe Garibaldi 13

 Spettacolo teatrale con Aamir Sohail, Ibrahim Konate, Lamin Dibba, Paul Kusi, Angela Micieli e Giovanni Pisani, di Rosy Parrotta.


24 GIUGNO 2017 / 17.00 – 00.00 / PIAZZA  MUNICIPIO

VIVERE LA PIAZZA

17.00, Piazza Municipio

La piazza del Municipio di Cassano All’Ionio si anima per un pomeriggio ed una notte! Con stand informativi e di sensibilizzazione, campagna raccolta firme Ero Straniero, Biblioteca vivente, giochi interculturali per i più piccoli, esposizione dell’artigianato dell’accoglienza, mostra fotografica itinerante, proiezioni, gastronomia e molto altro!

 Iftar Party! 

20.00, Piazza Municipio

Celebriamo insieme ai nostri amici musulmani la rottura serale del digiuno con un banchetto multietnico nell’ultimo giorno di Ramadan.

Concertone migrante di SANDRO JOYEUX

22.00, Piazza Municipio

Sandro Joyeux è un musicista francese giramondo, un griot bianco, un’enciclopedia musicale e culturale che non s’incontra comunemente. In tour per l’Italia, il 24 sarà con noi a Cassano!

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I racconti dell’accoglienza: uno stage a teatro

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A Castrovillari si è appena conclusa la diciottesima edizione di  Primavera dei Teatri, il festival ideato da Scena Verticale con l’intento di far diventare il piccolo e suggestivo centro calabrese un luogo privilegiato del dibattito culturale nazionale. La manifestazione negli anni è divenuta un polo di riferimento per la drammaturgia contemporanea e la nuova creatività, un cantiere di incontri e confronti tra artisti di diversa estrazione e generazione per tutto il sud Italia.

Quest’anno, a supportare gli artisti emergenti, dietro le quinte c’erano anche tre ragazzi pachistani: Imran, Adeela e Asma Ashiq.

In Italia dal 2015, a Novembre dello scorso anno Imran, Adeela e Asma Ashiq sono approdati al progetto Mar’haba, gestito da Cidis Onlus nella provincia di Cosenza. Qui vivono insieme in un appartamento, in quella che in gergo SPRAR viene chiamata “accoglienza diffusa”, sono titolari di protezione umanitaria e sono in attesa di inserimento lavorativo ed abitativo per lasciare il progetto. Per questo è stato importante per loro fare un’esperienza – seppur non retribuita – insieme ad altri cittadini di Castrovillari e dintorni, per fare un passo concreto all’interno del tessuto sociale e culturale del territorio.

Imran, Adeela e Asma Ashiq hanno partecipato in qualità di stagisti a Primavera dei Teatri, occupandosi dell’organizzazione della manifestazione insieme al resto dello staff. Per loro è stata un’esperienza significativa, un modo di sentirsi parte di una comunità senza alcuna riserva.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

Come vi siete trovati  all’interno dello  staff organizzativo?

I: bellissimo! Mi sono fatto subito  tanti amici! Ci hanno dato il pass e ci siamo potuti muovere liberamente per il festival

A: E’ stato tutto molto bello….ci muovevamo dal Teatro Vittoria al Sybaris, abbiamo aiutato per organizzare tutti gli spazi.

A: Abbiamo svolto tanti compiti, come ricevere le persone che arrivano per lo spettacolo, staccare i biglietti e dare indicazioni

Come vi è sembrata la manifestazione? Cosa vi porterete dietro?

I: Organizzata bene, ogni spettacolo aveva un orario e si teneva in posti diversi, quindi io mi sono mosso molto per il centro storico. L’ultima sera abbiamo mangiato tutti insieme e festeggiato fino a tardi. Siamo già rimasti che l’anno prossimo ci chiameranno per la nuova edizione. Qui al sud  nessuno bada al fatto che sei straniero, sono tutti cordiali, ti parlano facilmente e con piacere!

A: Tutte le attività avevano un orario preciso e noi abbiamo dato un grande aiuto nell’organizzazione degli spazi. Con il resto dello staff sono nate tante amicizie, abbiamo formato  il gruppo whatsapp e ci sentiamo ancora!

A: C’è  stata tanta gente, ho parlato anche con un attore! E’ stata  la prima volta che ho lavorato e che ho visto un teatro, non lo dimenticherò mai più.

Grazie ragazzi, e imbocca al lupo per il futuro a Castrovillari!

 

 

 

 

I racconti dell’accoglienza: le sartorie calabresi

In Calabria Cidis Onlus ad oggi è ente gestore di sette progetti SPRAR in sette comuni della provincia di Cosenza. Il progetto, dal nome Mar’haba, è nato nel piccolo comune di Cassano All’Ionio, dove è cominciata tutta l’esperienza di accoglienza di Cidis Onlus. Il racconto di oggi viene da lì. 

October 20, 2016 - 65

L’idea di attivare un laboratorio di sartoria sociale è nata con l’arrivo di L. nel programma di protezione di Cassano All’Ionio, a settembre del 2014.

Nonostante Cassano, come molti altri paesi di provincia, non offra molto per i suoi giovani, e questi negli anni siano emigrati in massa, non tutta la cittadinanza inizialmente vedeva di buon occhio i ragazzi e le famiglie arrivate dal mare. Col tempo però le cose sono cambiate: l’incontro reciproco tra una società d’accoglienza sempre più anziana e a rischio di spopolamento e gli uomini e le donne arrivati per richiedere protezione internazionale ha dato vita a nuove piccole attività, nuovi gesti quotidiani. Nuova vita.

L. ha dovuto abbandonare il Gambia quando era ancora minorenne, lì da giovane sarto gestiva una piccola bottega, ma grazie alle sue competenze e all’ausilio di una sarta professionista di Cassano All’Ionio, L. è riuscito a creare una prima linea di tessili per la cucina.

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L’attività di Sartoria Sociale, inizialmente denominata Qui…abito, è stata in grado di coinvolgere le anziane signore del quartiere, i giovani attratti dalle piccole realizzazioni e le persone accolte nel progetto di protezione attorno ad un progetto comune, creando legami amicali e reti di supporto. Il laboratorio inizialmente è stato sperimentato per pochi mesi, ma ha da subito dimostrato di essere una pratica incentivante la socialità, l’integrazione e una modalità di espressione delle potenzialità dei nuovi arrivati come non ce ne erano molte altre in paese, così gli operatori del Cidis, la diocesi e il comune hanno fatto di tutto per far andare avanti il progetto, che ora ha anche superato i confini di Cassano.

La buona pratica si è infatti allargata allo SPRAR di Bocchigliero, attivo dal 2016, dove è stata accolta una famiglia pachistana con una lunga tradizione di sartoria alle spalle, trasmessa di padre in figlio. La famiglia M. in Pakistan si occupava del confezionamento di abiti di ogni tipo, sia tradizionali che moderni, e appena sbarcati a Bocchigliero hanno subito cominciato a darsi da fare, occupandosi della creazione dei vestiti utilizzati dai bambini delle scuole primarie e dell’infanzia durante la recita di Natale.

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Ad oggi il padre della famiglia M. gestisce il laboratorio di Sartoria Sociale Abito con voi insieme ad una sarta professionista del luogo, dove si ritrovano le donne accolte nel progetto di accoglienza e alcune signore di Bocchigliero, mentre il laboratorio di Cassano è attivo per due giorni a settimana e i partecipanti stanno realizzando la nuova linea di abbigliamento “le creazioni di Mar’haba”.

I prodotti dei laboratori saranno espressione del metissage delle culture di appartenenza dei partecipanti, nell’ottica di creare una linea che sia uno specchio della realtà interculturale e meticcia che si va delineando nel paese. Le creazioni veranno messe in mostra a fine giugno, stay tuned!

PS. Ringraziamo ancora una volta la Diocesi di Cassano per aver messo a disposizione gli spazi per la sartoria.

Volete sostenere il nostro lavoro per comunità più giuste e inclusive? Donateci il vostro 5×1000!

Qui vi diciamo come fare.

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I racconti dell’accoglienza: la Castrovillari di Houda

In Calabria Cidis Onlus gestisce Mar’haba, un progetto di accoglienza diffusa attivo nei comuni di Cassano All’Ionio, Castrovillari, Bocchigliero, Paludi e Corigliano Calabro, aderenti alla rete SPRAR (il Sistema italiano di Protezione di Richiedenti Asilo e Rifugiati). Qui Cidis promuove un modello di accoglienza che permette l’inserimento e l’integrazione nel tessuto sociale di circa 120 rifugiati e richiedenti asilo, ripartiti nei  diversi territori e ospitati in appartamenti o strutture in gruppi medio-piccoli.

Dal 2016 Mar’haba è attivo anche a Castrovillari, una cittadina di 22.000 abitanti dove l’associazione gestisce uno SPRAR per nuclei familiarin accolti in appartamenti che al momento ospitano tre famiglie. Ce ne parla Houda Bouiry, la coordinatrice del progetto.

Ciao Houda, partiamo dai beneficiari: chi sono le persone accolte nello Sprar di Castrovillari?

Lo Sprar di Castrovillari è un progetto di seconda accoglienza per nuclei familiari. Al momento abbiamo raggiunto il numero di posti finanziati dal ministero: accogliamo due famiglie nigeriane – un nucleo composto da sei persone, l’altro da tre – e una famiglia pakistana “allargata” composta da 11 membri, per un totale di 20 beneficiari. Le famiglie sono ospitate in quattro appartamenti situati nel centro urbano della città.

Cosa significa gestire una struttura di seconda accoglienza?

Lavorare per e con i beneficiari, spesso persone vulnerabili, tenendo sempre in considerazione il vissuto traumatico e il percorso compiuto per raggiungere una via di salvezza, è una soddisfazione enorme. Siamo orgogliosi, come staff di progetto, di poter offrire un aiuto a chi ne ha bisogno: è bello sentirsi utili per un fine così nobile ed importante. Ovviamente il lavoro non è facile: relazionarsi con persone così fragili è una conquista, instaurare un rapporto di fiducia reciproco non è immediato. Tuttavia, impegno e volontà ripagano sempre, e alla fine riusciamo a coinvolgere e fare un bel percorso basato sul lavoro di tutti, operatori e beneficiari.

Come procede il percorso di integrazione delle famiglie? Quali attività state portando avanti?

Essendo un progetto di seconda accoglienza, eroghiamo per lo più servizi di assistenza alla persona mirati a facilitare l’integrazione dei beneficiari e favorire la riconquista della loro autonomia. Diversi sono gli strumenti a disposizione dello Sprar per poter portare a termine il progetto di accoglienza dei rifugiati. Il percorso prevede innanzitutto l’attivazione del corso di apprendimento della lingua italiana, colonna portante della buona riuscita del progetto individuale di ognuno degli accolti, con una docente specializzata in L2. L’equipe multidisciplinare del progetto si impegna poi ad offrire ai beneficiari informazione e orientamento su tutti i servizi offerti sul territorio, corsi di educazione civica (conoscere l’Italia: cenni storici, geografia del territorio), corso sanitario per l’accesso ai servizi del SSN, corso legale (‘’Vivere in Italia: diritti e doveri’’), inserimento dei minori nelle scuole dell’obbligo, inserimento sociale.

A breve partirà il laboratorio ‘’Colture & Culture’’, che prevede in un primo momento la cura di alcuni spazi verdi del Comune di Castrovillari in collaborazione con i cittadini castrovillaresi. Si vuole favorire in questo modo l’integrazione e lo scambio culturale, sociale e morale nonché il rispetto per l’ambiente.

Tra i nuclei familiari ce n’è uno particolarmente numeroso, composto da 11 persone; come cambia l’approccio dell’equipe in questi casi?

Sì, abbiamo una numerosa famiglia di origine pakistana in accoglienza. Tuttavia, i genitori hanno vissuto in Libia per più di 30 anni, i figli sono nati lì e non hanno mai visto il Pakistan. Abitano in due appartamenti poco distanti l’uno dall’altro. Nello specifico, il nucleo familiare è composto dai genitori, 7 figli di cui 3 maggiorenni (un maschio e due femmine) e quattro minorenni; la figlia maggiore a sua volta ha due bambini: una femminuccia ed un maschietto. Nel complesso l’approccio è lo stesso: sin dal principio la famiglia si è rivelata molto unita con grande senso di responsabilità, spirito di collaborazione e voglia di fare, cose che rendono l’approccio e le relazioni più semplici e piacevoli.

Sono state riscontrate delle criticità nel rapporto con le istituzioni e i servizi pubblici territoriali?

Grazie alle ripetute azioni intraprese in passato da Cidis, non abbiamo riscontrato nessuna criticità a livello dei servizi pubblici offerti sul territorio. Possiamo affermare che il nostro lavoro ha portato negli anni dei risultati concreti e questo ci ha procurato la stima e la fiducia degli enti del comune.

Come ha reagito la comunità castrovillarese all’arrivo dei migranti?

Quando l’amministrazione Comunale ha deciso di aderire alla rete SPRAR i castrovillaresi erano inizialmente un po’ reticenti, chiedendo delucidazioni sul progetto e sull’ente gestore. Risentivano sicuramente di un clima di allarmismo infondato alimentato, purtroppo, da televisione e mass-media. Ad esempio, prima dell’arrivo di una famiglia nell’appartamento preso in locazione da noi, una persona in un condominio si è lamentato affermando che non era affatto possibile affittare un appartamento da destinare a rifugiati senza chiedere il permesso ai condomini!!! Pregiudizi e stereotipi sono però subito volati via non appena la cittadinanza ha toccato con mano il tema. All’arrivo degli ospiti, questa persona ha cambiato atteggiamento dopo il primo contatto, mettendosi anche a disposizione nel caso dovesse servire qualcosa ai suoi nuovi vicini, i quali non sono altro che i nuovi cittadini di Castrovillari! In breve, ha compreso che il diverso non rappresenta necessariamente una minaccia.

C’è qualche storia in particolare che vuoi condividere?

Tra i nostri beneficiari c’è S., un sedicenne nigeriano che, appena arrivato con la famiglia, ha subito manifestato la sua passione per il calcio chiedendo all’equipe la possibilità di un inserimento in una realtà calcistica locale. L’operatore di riferimento, tramite l’associazione sportiva “Polisportiva del Pollino” ha messo in contatto il ragazzo con l’A.S.D. Castrovillari Calcio, S. rientrava nella categoria Juniores e, una volta tesseratosi con la FIGC, ha potuto partecipare al Campionato interregionale di riferimento. S. è talmente bravo che viene spesso convocato nella prima squadra del Castrovillari, militante in serie D, arrivando a debuttare in campionato nella partita disputata contro il Sersale. Il ragazzo si è distinto soprattutto per le sue doti umane e cordiali, oltre che calcistiche, riuscendo a instaurare un cordiale clima d’amicizia con tutto l’ambiente di riferimento diventandone un beniamino. E’ stato infatti scelto dalla società calcistica come testimonial per il ritiro del premio allo Sport, consegnato al Castrovillari Calcio durante la serata di Gala organizzata dalla Polisportiva per promuovere tutte le diverse discipline sportive di cui la stessa è promotrice.  E’ stato un momento di forti emozioni, specialmente per il giovane che si è visto circondato da tanta stima e affetto.

Grazie Houda!