XII Settimana d’Azione Contro il Razzismo

Quest’anno per la XII settimana d’azione contro il razzismo, l’Ufficio Nazionale contro le Discriminazioni Razziali ha organizzato un programma fitto di eventi in tutta Italia, tra i quali ci siamo anche noi.

Ieri a Napoli, presso l’Istituto Comprensivo “Bovio Colletta” è stato proiettato il nostro documentario Migradoc, realizzato nell’ambito del servizio regionale di mediazione culturale Yalla. Gueye Papa Massamba, uno dei protagonisti, lo ha presentato per noi ai ragazzi della scuola.

A loro è piaciuto, oggi ve lo proponiamo per la prima volta qui sul nostro sito, speriamo che piaccia anche a voi!

Per maggiori informazioni sul documentario andate qui.

PERMANENZE – QUADERNO FOTOGRAFICO n.2

copertaQ2

Cidis Onlus pubblica il Quaderno fotografico n.2 (qui il primo), con foto di Eduardo Castaldo, Campagna di sensibilizzazione La Campania che ci piace ed estratto della mostra fotografica “PERMANENZE. Immagini di una Campania multietnica” curata e prodotta dal Servizio Regionale di Mediazione Culturale YALLA.

Osservare con rinnovata concentrazione questi scatti, speriamo incoraggi la revisione di pregiudizi e stereotipi.

[nggallery id=15]

PERMANENZE – QUADERNO FOTOGRAFICO n.1

Q1-coperta

Cidis Onlus pubblica il Quaderno fotografico n.1, con foto di Eduardo Castaldo, estratto della mostra fotografica “PERMANENZE. Immagini di una Campania multietnica” curata e prodotta dal Servizio Regionale di Mediazione Culturale YALLA.

Osservare con rinnovata concentrazione questi scatti, speriamo incoraggi la revisione di pregiudizi e stereotipi.

[nggallery id=13]

Yalla: si conclude a Napoli il servizio regionale di mediazione culturale campano

Il 16 dicembre si è concluso con il convegno Interazioni: la mediazione al tempo delle migrazioni il servizio regionale di mediazione culturale  YALLA, promosso dalla Regione Campania e affidato all’ATI composta da CIDIS Onlus capofila e il consorzio Gesco (attraverso la cooperativa Dedalus).

YALLA nei suoi tre anni di azione sul territorio ha scelto di agire su diversi livelli, quelli dei singoli immigrati e delle loro comunità, così come quello degli operatori, dei servizi e delle Istituzioni, e più generalmente della società civile, intervenendo con servizi, attività ed azioni positive negli ambiti chiave per l’integrazione dei cittadini immigrati – quali accoglienza, lavoro, alloggio, salute, istruzione, partecipazione e cittadinanza attiva, ma anche cultura, ricerca e comunicazione/sensibilizzazione.

Yalla ha esercitato un’azione ad ampio raggio che ha reso possibile raggiungere alcuni obiettivi fondamentali, quali facilitare l’accesso dei migranti ai servizi offerti dal territoriosupportare il processo di empowerment degli immigrati e contribuire alla coesione sociale del territorio, superando discriminazioni e pregiudizi e prevenendo situazioni conflittuali con un costante dialogo interculturale.

Gli strumenti utilizzati per raggiungere tali obiettivi sono stati:

L’AGENZIA DI MEDIAZIONE CULTURALE A CHIAMATA, che avvalendosi di un team di 80 mediatori culturali in grado di comunicare in oltre 60 lingue e dialetti, ha garantito prestazioni gratuite di mediazione di altissimo profilo in favore di ospedali, strutture sanitarie, istituti scolastici, questure e prefetture, istituti penitenziari, centri per l’impiego, Comuni, Enti territoriali e del Terzo Settore di tutta la regione. In questi anni l’Agenzia ha erogato oltre 5000 ore di mediazione culturale a chiamata in 246 strutture, con il coinvolgendo di circa 3700 utenti stranieri configurandosi come un punto di riferimento importante per le richieste mediazione in Campania.

I 13 CENTRI TERRITORIALI DI MEDIAZIONE SPECIALIZZATI nei comuni con la più elevata presenza dei cittadini stranieri: i Centri si sono rivolti a persone con diverse aspettative e progetti migratori,  cittadini stranieri che stanno già compiendo una fase  più avanzata di integrazione sociale e culturale che coinvolge anche la promozione delle seconde generazioni. Hanno accolto, orientato e accompagnato tanto gli immigrati di più recente arrivo, che i richiedenti asilo e i rifugiati, sempre operando in un’ottica di responsabilizzazione del cittadino straniero, orientando, informando e supportando un processo di empowerment, e raggiungendo più di 10.000 cittadini stranieri.

LE AZIONI POSITIVE PER TUTTA LA CITTADINANZA, che si sono sviluppate su 3 filoni: percorsi di cittadinanza attiva per immigrati adulti, laboratori di cittadinanza nelle scuole e con i giovani e incontri territoriali. Queste attività hanno coinvolto in maniera ampia la cittadinanza raggiungendo nel complesso oltre 4.000 persone con 130 incontri.

Un altro filone strategico delle attività del Servizio Regionale è stata la MEDIAZIONE DI SISTEMA,  ovvero l’attivazione di consulenze e percorsi  di  formazione/aggiornamento che ha coinvolto gli operatori dei Servizi Pubblici e privati del territorio, agevolando il processo di acquisizione di competenze puntando sulla loro crescita individuale e collettiva e sulla conseguente ridefinizione e trasformazione graduale delle professionalità coinvolte  e dei servizi erogati. A questo proposito sono stati aggiornati, attraverso l’organizzazione di quasi 100 percorsi formativi in ambiti specifici, più di 2600 professionisti su tutto il territorio regionale, di cui circa 1000 docenti e operatori del settore scolastico, oltre 400 tra medici e personale sanitario, quasi 300 operatori di uffici pubblici impegnati in attività di front-office, più di 200 assistenti sociali, oltre 100 operatori dell’ambito penitenziario e 110 funzionari dei Centri per l’Impiego.

Un ruolo importante è stato svolto anche con l’attività di COMUNICAZIONE, non solo rispetto alla promozione e diffusione dei Servizi che pure è stata importante e corposa data la vastità del territorio e la mole di attività, ma relativamente alla sensibilizzazione di tutta la cittadinanza, avvenuta attraverso mostre, seminari, feste e momenti di condivisione.

Sulla base di questa importante esperienza, si è sviluppato il convegno Interazioni, che prende il nome dalla convinzione che ha mosso tutta l’azione del servizio, ovvero che l’uomo non è una struttura isolata, ma definisce i suoi significati in un processo di costruzione sociale. Con Interazioni si è voluto mettere in rilievo la partecipazione alla quale siamo chiamati tutti nell’affrontare la questione immigrazione, senza però nascondere che comunque, l’asimmetria è inevitabile, come lo è anche il conflitto, perché chi arriva lo fa in un paese che, da una parte, ha già costruito le sue regole, il suo stile di vita e la sua memoria,  attraverso una lunga storia e,  dall’altra, ha al suo interno differenze e contraddizioni che tuttavia convivono.

In questo senso l’accezione di mediazione linguistico culturale più congrua a dare risposta ai bisogni delle vecchie e nuove presenze di stranieri fa riferimento ad una strategia che riconosca la diversità culturale ed identitaria e la concili con la lotta all’esclusione e alla disuguaglianza sociale. Così concepita la mediazione, pur essendo il filo conduttore e strumento operativo che ha reso possibile ogni azione di Yalla, non si è limitata al suo ruolo di chiarire i termini di una comunicazione disturbata da incomprensioni linguistiche e culturale, ma è stata enfatizzata la sua funzione nella creazione e costruzione di legami sociali (tra residenti) autoctoni e nuovi arrivati. 

Yalla ha rappresentato allora un significativo passo avanti, in quanto ha consentito di mettere appunto un servizio integrato di supporto all’inclusione dei cittadini stranieri e nel contempo ha mirato a valorizzare le potenzialità positive della popolazione locale, cercando una vasta sinergia per ottimizzare le risorse già esistenti ed evitare sprechi e sovrapposizioni.

La mediazione consente l’ascolto, la conoscenza, l’orientamento e l’empowerment di tutti i soggetti coinvolti, rendendo possibile non solo conoscere ed intercettare i bisogni espressi dagli immigrati, ma al tempo stesso orientare e supportare gli operatori dei servizi pubblici chiamati a rispondere a tali bisogni, nonché tenere nel dovuto conto le necessità della società civile nel suo insieme, cosi che tutte le parti in causa siano messe in grado di gestire consapevolmente i rapporti reciproci ed affermare la loro partecipazione al processo di costruzione della coesione sociale.

Yalla si conclude ma il suo modello può contribuire a costruire un sistema omogeneo ad alta riproducibilità nell’ambito del sociale, in modo che le differenze siano tradotte in risorse orientate verso il perseguimento di interessi comuni, incoraggiando l’elaborazione di una cultura della partecipazione e della solidarietà.

Per maggiori informazioni su Yalla, qui è visibile il sito che è stato attivo per tutta la durata del servizio, e qui la pagina facebook.

[nggallery id=12]

YALLA presenta “INTERAZIONI”, La mediazione al tempo della migrazioni

Yalla, il Servizio di Mediazione Culturale Regionale, organizza a Napoli due giornate di incontro, martedi 15 e mercoledi 16 dicembre, per discutere di mediazione e accoglienza con esperti nazionali, amministratori locali, referenti delle Istituzioni, esponenti delle comunità migranti e operatori del terzo settore. Un focus sull’esperienza maturata in questi tre anni di attività, sull’evoluzione  e le prospettive dell’integrazione in Italia.

Un’occasione di bilancio e di confronto da non perdere! Un percorso di due giorni su know how, criticità, politiche e pratiche della mediazione culturale in una prospettiva molto ampia, che va dalla riorganizzazione interculturale dei servizi ai processi di partecipazione e al rafforzamento dei diritti di cittadinanza… per spingersi oltre la frontiera della convivenza e costruire insieme una società inclusiva e coesa.
La due giorni avrà luogo nel centro di Napoli tra la magnifica Domus Ars di via Santa Chiara e gli spazi dello storico chiostro di S.Maria la Nova, con due conferenze e quattro workshop di confronto.
A seguire l’introduzione e il Programma Completo.
(Per ragioni organizzative vi chiediamo di inviare una mail a napoli@cidisonlus.org, indicando il workshop a cui avete intenzione di partecipare)

15 dicembre 2015

Centro di Cultura Domus Ars – Via Santa Chiara, 11, 80134 Napoli

PLENARIA

Ore 9.30 – 13.30

 Saluti istituzionali

 Modera:Alessandro Sansoni

 Dal progetto al Servizio per una politica dell’inclusione – Rosanna Romano(Regione Campania)

YALLA: Pratiche di mediazione culturale in Regione Campania – Maria Teresa Terreri (CIDIS onlus)

 Analisi e prospettive delle migrazioni in Campania – Elena de Filippo(Coop. Dedalus)

 La necessità di un dialogo interculturale – Sebastiano Maffettone (Consigliere alla Cultura Regione Campania)

 Partecipazione e Cittadinanza attiva nella società multiculturale – Giovanni Moro(Fondaca – Fondazione per la cittadinanza attiva)

 Nuove generazioni e nuove forme di mediazione – Clara Silva (Università di Firenze)

          La mediazione culturale risorsa cruciale per la prima accoglienza e i servizi di prossimità – Cinzia Bragagnolo (Comune di Venezia)

 La mediazione culturale per l’accesso ai Servizi – Marco Vanoli(Consorzio FA di Bergamo)

 Evoluzione delle pratiche e dei contesti della mediazione culturale in Italia – Stefania Congia(DG Immigrazione Ministero del Lavoro)

 LUNCH

 

WORKSHOP


I.   Vivere la cittadinanza, promuovere la Partecipazione, costruire coesione sociale – Chiostro Santa Maria La Nova- Piazza Santa Maria la Nova, 44, 80134 Napoli – ore 14.30 -18.00

Costruire insieme un progetto condiviso di società interculturale rinvia al valore dell’accoglienza come esperienza di conoscenza e ascolto che favorisce i legami fra le persone e valorizza le loro differenze. Allo stesso  tempo focalizza l’azione sull’intero assetto del corpus sociale, in nome dell’equità e dell’integrazione sociale,  Un rinnovato senso di comunità  mira alla partecipazione attiva alla vita democratica, incoraggia  la solidarietà,  l’impegno civico e la valorizzazione del sentimento di appartenenza alla comunità locale, inteso come assunzione collettiva di responsabilità e radicamento sociale e culturale nel territorio. Questi sono i principi fondanti del concetto di coesione sociale, che non ammette  frammentazioni basate su  differenze etniche, sociali o culturali e che articola in un’unica prospettiva l’attenzione alle persone e ai contesti in cui esse vivono.

Conducono la discussione Giovanni Moro (Fondaca) e Rossana Apaza (Cidis Onlus)
Discussants: Cidis Onlus, Cgil immigrazione, Rosetta papa (Asl Na1), Elena Coccia (vicesindaco città metropolitana), Coop. Casbah, Acli Benevento, La Tenda (Salerno), FederConsumatori

 II.  Nuove generazioni…nuove forme di mediazione – Chiostro Santa Maria La Nova- Piazza Santa Maria la Nova, 44, 80134 Napoli – ore 14.30 -18.00

Le seconde generazioni di immigrati suscitano interrogativi per la stabilità dei sistemi sociali, pongono in discussione la definizione d’identità, d’integrazione, molto più delle prime. Generazioni titolari di alcuni diritti ma non cittadini a pieno titolo. Chi sono le nuove generazioni sempre più complesse e composite, con giovani nati o cresciuti all’interno della nostra società, con legami sociali e orientamenti culturali all’interno del contesto in cui sono stati allevati, che non hanno un altro Paese cui fare ritorno, perché l’Italia è il loro paese?. Come interagisce questa ricchezza con il poliedrico mondo delle “nuove generazioni” del sistema Italia. Con quali strumenti si sostiene la posta in gioco che riguarda la qualità della convivenza futura, i rischi della segmentazione della società, la formazione di sacche durature di emarginazione?.Quale ruolo sta avendo la scuola e come affronta la sfida posta dall’arrivo di giovani adolescenti originari di altri paesi? Sarà davvero in grado di “produrre eguaglianza” senza operare un profondo ripensamento di se stessa?.

Conducono la discussione Clara Silva (Università di Firenze) e Salvatore Strozza (Università di Napoli)
Discussants:  LTM, N:EA, Liceo Statale Villari,

 III.  La mediazione culturale risorsa cruciale per la prima accoglienza e i servizi di prossimità – Chiostro Santa Maria La Nova- Piazza Santa Maria la Nova, 44, 80134 Napoli – ore 14.30 -18.00

Le persone che hanno bisogno di servizi d’accoglienza e di prossimità portano con se una vulnerabilità bio-psico-sociale forte. Forte è l’interconnessione tra aspetti sociali e dimensione sanitarie: rischi per la salute, bisogni materiali primari, bisogni connessi alle sfere delle relazioni. Tre aree che spesso interagiscono tra di loro.
Un qualsivoglia intervento d’accoglienza e riduzione del danno, finalizzato alla costruzione di una relazione significativa, non può prescindere dalle competenze e funzioni della mediazione culturale.

Conducono il confronto Cinzia Bragagnolo (Comune di Venezia) e Ernestina Servo (Coop. Dedalus)
Discussants: Emergency, Arci Salerno, LESS, LTM, Csa ex Canapificio, Movimento Immigrati e rifugiati di Caserta, Antonio Fullone (dir. Carcere Poggioreale),  ASL Napoli 3 Sud, Coop. Soc. La locommotiva,   

 

IV.   Mediazione culturale e la riorganizzazione dei servizi in chiave interculturale – Centro di Cultura Domus Ars – Via Santa Chiara, 11, 80134 Napoli

L’organizzazione dei servizi del territorio si misura oggi con le prove e le domandedi un ambiente interculturale. Il modificato contesto d’intervento impone una riflessione sull’attuale sistema di funzionamento: le esigenze nuove dei destinatari, i canali di accesso impiegati, la fruizione efficace degli strumenti a disposizione, le necessarie innovazioni, le competenze degli operatori, la programmazione. Quanto la mediazione culturale può sostenere l’innovazione nell’attività che si svolgono,nei modi in cui queste vengono realizzate, nell’evoluzione del paradigma culturale dei servizi.

Conducono la discussione Marco Vanoli e Bruno Bodini (Consorzio FA Bergamo)
Discussants: Renato Natale* (sindaco di Casal di Principe), Asl Na1, Asl NA2 Nord, Monica Buonanno (Italia Lavoro), Rosarie Guerriero (Asl Avellino), Matilde Sansone (Secondo Policlinico), Massimo Cariello (Sindaco di Eboli), Luigi Sarnataro (Sindaco di Mugnano), CNA, Elena Giancotti (Ospedale Annunziata), OIM

 

16 dicembre 2015

Centro di Cultura Domus Ars – Via Santa Chiara, 11, 80134 Napoli

PLENARIA

Ore 9.30 – 13.30

 Introduce: Prof. Antonio Oddati – Regione Campania

 

Restituzione dei gruppi di lavoro

Intervengono:

Maria Assunta Rosa – Ministero Interno

Serena Battilomo*Ministero della Sanità

Giovanni Manoccio – Regione Calabria

Eleonora Bigi  – Regione Umbria

Pasquale Granata – ANCI

Conclude:

Lucia Fortini – Assessore Regionale alle Politiche Sociali

*In attesa di conferma

Il Servizio Regionale di Mediazione Culturale YALLA è finanziato dalla Regione Campania (POR FSE 2007-2013 – Obiettivo Operativo g 4) e realizzato dall’ATI composta da CIDIS onlus (Capofila) – e il Consorzio GESCO (coop. esecutrice DEDALUS)

locandina

Yalla – Ultimi giorni di Permanenze ad Avellino

Senza-titolo-1

Se non siete riusciti a passare alla mostra fotografica e visitarla, avete tempo fino al 4 dicembre. Un racconto per immagini, semplice e limpido, che va oltre i luoghi comuni e che riesce a centrare i protagonisti, restituendoci un’immagine chiara. Un altro modo di raccontare l’immigrazione! Al Centro Yalla di Avellino

Un pò di immagini dell’inaugurazione…

[nggallery id=8]

PermanenzeAV-1

Gli Articoli più recenti di questa Categoria…

[catlist name=comunicare thumbnail_size=32,32 orderby=date numberposts=6 excerpt=yes excerpt_size=15 thumbnail=yes ]