Progetto FOR.ME FORMAZIONE E MEDIAZIONE IN PREFETTURA

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Il progetto FOR.ME, FORMAZIONE E MEDIAZIONE IN PREFETTURA è finanziato con Fondo Europeo Migrazione e Integrazione 2014-2020 obiettivo 2.Integrazione / Migrazione legale, Obiettivo nazionale/Azione ON 3 – Capacity building – lett. j Governance dei servizi – V sportello UU.TT.G..

Capofila la Prefettura di Perugia in partnership con l’Università per gli Stranieri di Perugia e Cidis Onlus. L’obbiettivo del progetto è quello di garantire un miglior sistema territoriale d’accoglienza e di inclusione sociale favorendo una percezione del fenomeno più obiettiva e consapevole da parte degli attori istituzionali coinvolti nel processo di accoglienza dei migranti tutti, con particolare attenzione ai richiedenti protezione internazionale.

Nell’ambito del progetto FOR.ME, Cidis Onlus supporta il personale prefettizio attivando degli interventi di mediazione e di facilitazione linguistica a chiamata, diretti a potenziare le competenze del personale impegnato nella gestione dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. Offre la presenza di operatori interculturali in affiancamento al personale impiegato presso gli Sportelli e Uffici della Questura e della Prefettura con utenza straniera. Si occupa di realizzare Linee Guida per la capitalizzazione di informazioni pratiche sulla mediazione culturale in funzione dei servizi prefettizi.

Per informazioni contattare: Elena Severini eseverini@cidisonlus.org

PROGETTO M.I.A.

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La presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari opportunità, nell’ambito dei Progetti volti a migliorare le capacità di presa in carico delle donne migranti anche di seconda generazione incluse le donne rifugiate vittime di violenza e di pratiche lesive ha finanziato il progetto M.I.A.(Modellizzazione di percorsi di Integrazione e Accoglienza per donne migranti vittime di violenza), della durata di 18 mesi e ad insistere sulle Province di Napoli e Caserta

A copofila del progetto l’Associazione di promozione sociale Le Kassandre in partenariato con  Cidis Onlus, DSU Università Federico II di Napoli, Cooperativa PMI Consulting.

Finalità:

Contribuire alla costruzione di un modello di accoglienza, presa in carico e accompagnamento delle donne migranti vittime di violenza e di pratiche lesive ospiti dei centri di accoglienza, attraverso i seguenti obiettivi specifici:

  • Favorire l’elaborazione da parte delle donne target del proprio vissuto e la presa di consapevolezza delle proprie risorse e capacità;
  • Promuovere l’empowerment e l’autonomia attraverso la costruzione di percorsi di integrazione sociale specifici;
  • Favorire il lavoro di rete tra le associazioni e gli enti territoriali coinvolti nel fenomeno promuovendo occasioni di riflessione, analisi e rielaborazione relativamente alla cultura della differenza;
  • Definire buone prassi e linee guida utili alle operatrici e alle figure professionali coinvolte nell’accoglienza e nella presa in carico di donne migranti e/o rifugiate vittime di violenza che dia continuità al modello

Destinatarie

Donne  richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, vittime di violenza e pratiche lesive ospiti nei centri di accoglienza che risiedono nella provincia di Napoli e Caserta

Attività:

  • Group Links: organizzazione di gruppi di ascolto e sostegno che coinvolgano un totale di 50 donne finalizzati al riconoscimento e all’elaborazione del proprio vissuto di violenza;
  • Spazio di riappropriazione e progettazione identitaria in cui viene offerto un servizio di ascolto, supporto e accompagnamento individuale in ambito psicologico e legale finalizzato allo sviluppo consapevole del proprio progetto migratorio;
  • Laboratorio di consapevolezza corporea: attività di educazione alla sessualità/affettività finalizzato a migliorare la conoscenza del proprio corpo sia dal punto di vista anatomico e funzionale che da quello simbolico ovvero attinente a bisogni, desideri e relazioni sociali;
  • Laboratorio di microlingua
  • Percorsi di cittadinanza attiva intercultura
  • Sessioni di sviluppo di keycompetence europee per l’occupabilità

VOLANTINO DI PROGETTO

Per informazioni contattare gcurati@cidisonlus.org

SHAMIMA VA A SCUOLA

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Shamima va a scuola – Percorsi a sostegno dell’inserimento socio-culturale delle famiglie migranti in una scuola della periferia di Roma Est

Negli ultimi due anni la Tavola Valdese con i fondi dell0’8 per mille ha permesso a Cidis Onlus di lavorare con continuità nel contesto della periferia di Roma Est, a Centocelle, un territorio unico a Roma per la sua composizione demografica, posizione geografica e fabbisogno di interventi a sostegno delle famiglie. L’impegno di Cidis con i progetti Shamima va in città – dedicati all’empowerment delle donne straniere a rischio di marginalità sociale – ha supportato in maniera duratura non solo le donne provenienti dal subcontinente indiano residenti nell’area, ma anche le loro comunità di appartenenza e soprattutto la scuola che ha ospitato molte delle attività dei precedenti progetti: l’Istituto Comprensivo Via Dei Sesami.

Cidis quest’anno propone un intervento che si muove su tre filoni:

 

Empowerment della scuola e delle famiglie che la frequentano; le attività proposte sono:

incontri interculturali con il corpo docente, allo scopo di fornire gli strumenti per sviluppare delle modalità sistematiche e condivise di gestione dell’accoglienza degli allievi non comunitari e accompagnare loro al successo scolastico.

 

interventi di promozione del coinvolgimento attivo delle famiglie di migranti alla vita scolastica: al fine di mettere le famiglie straniere nella condizione di poter svolgere la funzione educativa che viene loro riconosciuta nel sistema italiano, si propone la realizzazione di uno sportello di informazione e orientamento alle famiglie non comunitarie con il supporto di mediatori culturali nelle lingue con la maggiore presenza a scuola (Bengalese, Indiano, Cinese).

 

Supporto al processo di apprendimento dei bambini di origine straniera; si intendono realizzare:

 

un laboratorio di supporto scolastico che lavori sulle abilità linguistiche comunicative per i neo arrivati e uno di sostegno pomeridiano nello svolgimento dei compiti per casa per gli alunni inseriti da meno di cinque anni nel sistema scolastico italiano.

 

Percorsi di integrazione socio-linguistica per le mamme della scuola e le donne del quartiere; si intende realizzare presso gli spazi messi a disposizione dalla scuola pubblica IC Dei Sesami:

 

un corso di alfabetizzazione socio-linguistica distribuito in tutto l’arco dell’anno scolastico.

per informazioni contattare Cidis Onlus Roma tel. 06483066 – roma@cidisonlus.org

LA BOTTEGA DI LAMIN

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un progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese con lo scopo generale di migliorare il livello di integrazione sociale dei migranti, in particolare richiedenti asilo e rifugiati presenti a Cassano all’Ionio, grazie alla promozione dell’acquisizione di nuove competenze da parte di richiedenti asilo e rifugiati, la valorizzazione delle competenze acquisite, l’ampliamento di momenti e luoghi di incontro e di scambio con la comunità di accoglienza. Gli obiettivi previsti saranno raggiunti grazie alla creazione di una bottega sartoriale, condotta da richiedenti asilo e rifugiati e cittadini di Cassano All’Ionio.

Attività:

  • Laboratorio sartoriale. Realizzazione di un laboratorio di sartoria finalizzato all’acquisizione di competenze specifiche di taglio e cucito e piccole riparazioni sartoriali con l’uso di tecniche tradizionali e appartenenti a culture altre e basate sul riuso creativo di materiali di scarto e riciclati. Il laboratorio sarà attivo due volte alla settimana e aperto a richiedenti asilo e rifugiati ospiti dello SPRAR del Comune di Cassano All’Ionio e abitanti del paese.
  • Facciamoci conoscere – implementazione di una strategia di promozione della satoria. I partecipanti al laboratorio, attraverso una formazione specifica, saranno ideatori del nuovo brand, delle linee di produzione, di un catalogo dei prodotti e sperimenteranno pratiche e strumenti di diffusione dei prodotti, avranno modo di creare una rete di contatti con attività commerciali e no profit del posto per promuovere e sponsorizzare i prodotti realizzati nella fase di produzione.
  • Bottega di Lamin. I partecipanti potranno trasformare il luogo del laboratorio sartoriale in una bottega, luogo in cui avverrà sia la produzione degli oggetti che l’esposizione degli stessi. I cittadini del posto e altri visitatori potranno osservare i partecipanti durante la fase di creazione degli oggetti e la nuova linea già creata esposta. Attraverso le pratiche del baratto e della banca del tempo i partecipanti metteranno a disposizione le competenze acquisite in favore della popolazione in cambio di  tempo, scambio di competenze, un piccolo dono autoprodotto.

Adesioni APERTE  A TUTTI: per partecipare, migranti, rifugiati, richiedenti asilo ed italiani

Per ulteriori informazioni: Nicoletta Bellizzi – nbellizzi@cidisonlus.org – tel. 3665048028

VAI – Volunteering among immigrants

Il progetto tenta di dare una risposta alla domanda centrale “Come può il volontariato tra i migranti essere meglio utilizzato per rafforzare la partecipazione dei cittadini di paesi terzi nella società?”

Molti stati europei hanno già riconosciuto il volontariato come strumento di integrazione e si sono impegnati a promuoverlo introducendo misure per sollecitare il volontario tra la popolazione migrante. Migrazione, integrazione e volontariato, sono temi al centro del dibattito pubblico e politico a livello europeo. VAI si impegna a rafforzare il legame tra questi temi, promuovendo nuovi modi di fare volontariato tra migranti, puntando sulla rimozione degli ostacoli e facendo forza sui fattori di integrazione sociale. Il progetto intende anche rafforzare le reti e lo scambio di esperienze nell’ambito del volontariato tra i migranti, soprattutto in ambito europeo.

Con un partenariato di 4 paesi diversi, Italia e Grecia, che rappresentano porte di accesso all’Europa, e paesi tradizionali di destinazione per gli immigrati, come Austria e Germania. Tre partner rappresentano il mondo accademico, una organizzazione il mondo del volontariato, un’amministrazione locale, due organizzazioni non governative attive nel settore dell’immigrazione, una organizzazione con immigrati; un’associazione culturale per la tutela dei diritti delle minoranze e una stazione radio.

 

Attività

Ricerche sul volontariato su scala nazionale

L’attività ha l’obiettivo di analizzare il volontariato e la gestione del volontariato considerando dei casi studio in ciascuno dei paesi coinvolti. La ricerca esamina le ragioni che spingono le persone ad impegnarsi nel volontariato, in particolare rispetto alle questioni che coinvolgono i migranti, sia in maniera autonoma sia attraverso organizzazioni non governative o di volontariato. La ricerca, che ha l’obiettivo quello di comprendere i benefici e i costi del volontariato, coinvolgerà  degli immigrati che supporteranno l’individuazione contesti di buone pratiche.

 

Capacity building nella comunità di accoglienza

Con questa attività si intende supportare i migranti, volontari già sperimentati e potenziali, a proporsi ed identificarsi come tali, e le organizzazioni non governative nel coinvolgere i migranti nelle loro attività di volontariato. Il più importante risultato di questa attività sarà quello di ampliare la partecipazione dei cittadini di paesi terzi all’interno del volontariato.

 

Creare opportunità di volontariato

Per incoraggiare le buone pratiche e supportare gli immigrati a coinvolgersi con un impegno a lungo termine nell’ambito del volontariato, il progetto realizzerà diverse attività per creare delle opportunità per i cittadini di paesi terzi di fare volontariato soprattutto nelle proprie comunità locali di accoglienza. Verrà pertanto organizzata una rete di attori coinvolti nell’ambito del volontariato e si produrrà un piano strategico per il coinvolgimento della popolazione immigrata in azioni di volontariato. Per stimolare gli attori locali i partner saranno promotori di quattro azioni pilota.

 

Il progetto avviatosi a gennaio 2018, si concluderà a dicembre 2019.

 

Informazioni dettagliate a http://www.vai-project.eu/it/

This project is funded by the European Union’s Asylum, Migration and Integration Fund

Calabria Accoglie

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Il progetto è in partenariato Regione Calabria (capofila), CIDIS Onlus, Istituto comprensivo statale B. Telesio, I.C.  “Casalnuovo” Catanzaro SUD, IPSEOA SAN FRANCESCO,  Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria

Ha come obiettivo la riqualificazione del sistema scolastico in contesti multiculturali attraverso una serie di interventi mirati a promuovere l’inclusione socio-culturale di allievi stranieri, la socializzazione all’interno del gruppo-classe e della scuola, l’educazione al riconoscimento e al valore dell’altro superando ogni forma di pregiudizio, discriminazione ed emarginazione, contribuendo a sviluppare mezzi di contrasto alla dispersione scolastica per fronteggiare gap di rendimento di alunni immigrati.

Il progetto si sviluppa su più azioni che concorrono al raggiungimento dello scopo più ampio di qualificare l’offerta formativa di istruzione in contesti multiculturali strutturando una Rete scolastica territoriale con tre scuole capofila-centri di spesa alle quali sono legate altri sette istituti nei quali si attuano gli stessi interventi.

Attività che si realizzeranno

– workshop di una giornata ciascuno, per la costruzione e condivisione del piano esecutivo delle attività tra tutti gli operatori e per la valutazione delle azioni realizzate;

– seminari  organizzati presso le scuole capofila al fine di approfondire temi, condividere linguaggi e metodologie.

– centri ISI (Centri di Informazione Sostegno all’Integrazione). Ogni centro offrirà servizi di consulenza e orientamento alle famiglie e agli operatori scolastici per supportarli nel loro lavoro.

– laboratori L2 di rafforzamento dell’offerta formativa.

– laboratori motivazionali in orario curriculare, rivolti al gruppo classe o a gruppi specifici finalizzati alla sensibilizzazione, all’informazione, a stimolare ed educare i ragazzi alla cittadinanza attiva, alla cultura dell’accoglienza e della non discriminazione .

– laboratori interculturali. Ogni laboratorio potrà essere sviluppato sulle attività preferite dal gruppo di classe: musica. fotografia e giornalismo.

– Una ricerca mirata a individuare i motivi della dispersione scolastica degli alunni stranieri ed a indirizzare le azioni del progetto sulla prevenzione dell’abbandono degli studi.

– Una rete di scuole per l’intercultura attraverso le condizioni di protocolli di realizzazione degli interventi e delle procedure dei progetti.

– Un’area  internet dedicata al progetto sul sito web della Regione e dei partner quale strumento di interazione, di raccolta dati e di condivisione di buone pratiche.

Il progetto ha durata di un anno da settembre 2017 al 30 settembre 2018.

Per informazioni sulle attività finalizzate all’integrazione della popolazione immigrata in Calabria:   integrazionemigranti

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