Il 2018 se ne va, welcome 2019!

Definire il 2018 come un anno ‘difficile’ per chi si occupa di immigrazione, ci sembra poca cosa.

Il 2018 è stato un anno controverso, pieno di contraddizioni, risvegli xenofobi e di odio razzista. Abbiamo assistito, a volte increduli, alla strumentalizzazione del migrante da parte del nuovo establishment che ha deciso di farne il nemico pubblico dell’Italia ‘agli italiani’ e di fomentare così una divisione netta tra ‘buonisti’ che aiutano gli immigrati e ‘i giusti’ coloro che, dall’altra parte della barricata, diventano paladini dell’orgoglio nazionale.

È stato anche un anno di cambiamento radicale, dove alcune scelte sono state obbligate. L’avanzamento di sentimenti xenofobi in Italia e in Europa si è materializzato in decisioni politiche come il decreto sicurezza che ha cambiato le regole dell’accoglienza, partendo dalla decisione di abolire la protezione umanitaria. Il decreto ‘Salvini’, lungi dall’essere un provvedimento che guarda alla sicurezza del paese, avrà delle conseguenze sociali gravi come l’aumento dell’irregolarità e l’interruzione del percorso di integrazione di tantissimi, troppi cittadini stranieri che avevano iniziato una nuova vita in Italia.

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Per chi lavora nell’integrazione, il 2018 ha rappresentato un anno di cambiamento, ma anche di ferma presa di posizione a favore di chi ha svolto e continua a svolgere un percorso di integrazione di successo, mettendoci tutto l’impegno necessario. È per tutte queste persone che Cidis lavora e continuerà a lavorare. Quest’anno ha reso il nostro lavoro estremamente difficile ma quanto mai fondamentale per la promozione di una società accogliente ed inclusiva, una società che, nelle sue pieghe più profonde, sappiamo non essere come quella dipinta dalla politica, che a partire dalla primavera 2018 ha portato avanti una guerra fra italiani e stranieri. Come se la società non fosse costituita da entrambi e dovesse operarsi per forza una scelta, per salvare una delle due parti. Anche e soprattutto in questo 2019 incerto, continueremo con costanza e impegno a promuovere il rispetto delle reciproche differenze,  un arricchimento unico, per l’individuo e la società.

Accoglienza

Nonostante gli sbarchi  sulle coste italiane risultino diminuiti dell’81%, passando da 117.123 (dato al 30/11/2107) a 22.550, l’impegno di Cidis nella prima accoglienza non si arresta ma cambia sostanzialmente.

Come organismo infatti, abbiamo deciso di operare un cambiamento importante concludendo la nostra esperienza con i CAS – centri di accoglienza straordinaria che, specialmente dopo il DL sicurezza sono stati ridotti all’osso con conseguente riduzione della possibilità di offrire percorsi di integrazione efficaci e degni di questo nome. L’impegno di Cidis rimane invece saldo sui progetti SPRAR. I tempi cambiano innegabilmente, dunque. La metodologia e l’attenzione di Cidis nello strutturare percorsi di autonomia individuale basati sulla storia e sulle aspirazioni del singolo invece, rimane la stessa e si rafforza, rimanendo fedele al modello di successo dell’accoglienza diffusa che  caratterizza i progetti SPRAR, fiore all’occhiello dell’accoglienza italiana.

Minori Stranieri non Accompagnati (MSNA)

In questo difficile contesto, Cidis rinnova l’impegno a tutelare, in primis, i Minori Stranieri Non Accompagnati, affrontando il tema nelle sue mille sfaccettature: dalla presa in carico e l’accoglienza materiale, alla sperimentazione di nuove pratiche di accoglienza; dalla formazione professionale e l’inserimento lavorativo, allo scambio di buone pratiche e capacity building  tra gli attori coinvolti nella cura di questo particolare target di migranti, con partner nazionali ed europei.

Proseguono, infatti, le attività di C.A.SA.M.I.A Caserta Avellino Salerno – Minori In Accoglienza (FAMI), per la prima accoglienza di minori giunti nelle tre province e del progetto Mai Più Soli che dal 2017 lavora con un’ampia rete territoriale di istituzioni e Enti locali per promuovere pratiche di accoglienza integrate a misura di ragazzo.

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Accoglienza in famiglia all’interno del progetto Mai Più Soli: Simonetta e Assan, neo maggiorenne gambiano accolto in Umbria. Il loro percorso è stato facilitato dall’intervento del mediatore culturale Abderamane Berthet (a destra).

Le nuove sfide del 2019 consisteranno nel supportare le strutture di seconda accoglienza per MSNA in Campania con i progetti Giovani Campani  e P.O.P.E.Y.E. con servizi legati al lavoro, allo sport e alla formazione e nell’aggiornare gli operatori pubblici, migliorando il sistema italiano di accoglienza e integrazione attraverso l’analisi e lo scambio di buone pratiche nazionali ed europee con la ricerca che porteremo avanti con Cantiere Futuro.

Progetti europei

La dimensione europea della progettazione rimane una sfida che Cidis accoglie anche quest’anno con entusiasmo e con un focus sul lavoro. Un tema centrale, quello dell’inserimento lavorativo dei migranti, sempre più al centro del processo di integrazione e di accoglienza. Attraverso un sistema di azioni pratiche come corsi di formazione specifici e simulazioni di colloqui di lavoro e con il coinvolgimento diretto dei datori di lavoro, Cidis intende semplificare e creare una dialettica tra mondo del lavoro e rifugiati e richiedenti asilo, troppo spesso sottoposti a sfruttamento lavorativo in contesti poco trasparenti, causa la loro poca consapevolezza anche in materia di contratti di lavoro.

Crediamo che il primo passo per una società più coesa sia garantire a tutti le stesse opportunità e promuovere la conoscenza dei servizi presenti sul territorio in cui richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione internazionale si trovano. Questa azione non può che passare per la promozione del coinvolgimento attivo dei migranti ai corsi di formazione che promuovano le loro qualifiche spendibili sul mercato del lavoro. Una filosofia, quella adottata da Cidis, che favorisce non solo l’incontro tra domanda e offerta ma che svela alle aziende tutte le potenzialità dei cittadini stranieri.

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Il progetto RIACs – Acceleratori di integrazione nel mercato del lavoro regionale di rifugiati e richiedenti asilo  in Campania punta infatti a facilitare e e a velocizzare l’inserimento lavorativo di rifugiati e richiedenti asilo presenti nel territorio, puntando proprio sulle loro competenze e potenzialità e favorendo l’incontro tra datori di lavoro e candidati.

Un altro tema sul quale Cidis ha deciso di impegnarsi è quello del volontariato, una possibilità importante per i migranti che si trovano in una nuova comunità ospitante, quest’anno al centro del progetto VAI- Volunteer among immigrants . Attraverso questa pratica infatti, sarà possibile non solo acquisire competenze a livello informale ma anche intrecciare relazioni con la comunità locale, fare amicizia e farsi conoscere.

Comunicare la società e partecipare

Abbiamo utilizzato diversi modi per comunicare il nostro lavoro e partecipato attivamente a manifestazioni anti razziste e alle campagne di sensibilizzazione online e offline che hanno caratterizzato il 2018, in risposta ai primi provvedimenti del nuovo governo.

Perugia, via Pinturicchio
Manifesti di Mai Più Soli a Perugia, via Pinturicchio

Comunicare ci permette di mostrare e interagire con la nostra community di lettori e sostenitori, prendere posizione e mostrarci determinati nel nostro obiettivo. Citando Henry Ford, ‘gli ostacoli sono ciò che vediamo quando distogliamo lo sguardo dall’obiettivo’ e per il prezioso lavoro che facciamo ogni giorno questo a noi non è permesso.

Anche nel 2019, continueremo a comunicare la parte ricca, multiculturale e accogliente dei territori nei quali Cidis opera e del nostro Paese. Comunicare un’Italia accogliente nel 2019 sarà uno sforzo e sarà difficile non possiamo negarlo ma noi siamo pronti a farlo con tutto l’impegno che questa comunicazione necessaria merita!

Vi racconteremo un’altra Italia, un’altra Umbria e molto altro: seguiteci sul sito ufficiale di Cidis e su FB!

Dona ora con un click!

Da quest’anno sul sito di Cidis si potrà donare un qualsiasi importo solo con un click! Sostenere Cidis significa supportare le nostre attività su tutto il territorio nazionale, condividere e dare un contributo per una società più coesa e accogliente. Quest’anno ce ne sarà ancor più bisogno! Per questo chiediamo anche  il tuo sostegno!

Anche per il 2019 siamo pronti a ricominciare il viaggio!

Auguri a tutti!

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Fonti: (Lenius, Ministero dell’Interno,)