Il calendario Cidis 2020 dedicato alle migrazioni ambientali

I cambiamenti climatici stanno aumentando la frequenza e l’intensità di eventi meteorologici estremi come ondate di calore, siccità, inondazioni e cicloni tropicali, mettendo in pericolo l’esistenza e la qualità della vita di intere popolazioni.
Milioni di persone sono dunque costrette ad una migrazione forzata, interna o esterna al proprio paese, che le obbliga a lasciare le proprie case in modo temporaneo o permanente.
In un futuro non troppo lontano le migrazioni di massa diventeranno la norma: si stima che il numero dei migranti ambientali alla fine del 2019 sia stato pari a 22 milioni e che nel 2050 possa raggiungere una cifra tra i 200 e i 250 milioni.
La comunità internazionale fatica a dare una risposta decisa al fenomeno, i paesi si impegnano a costruire muri, manca un riconoscimento della causa climatica come motore della migrazione e i migranti ambientali non godono ancora di strumenti internazionali di adeguata tutela giuridica.
Cidis dedica il calendario 2020 agli eco-migranti, consapevole che la crisi climatica non ha confini, annulla le differenze ed abbatte le divisioni coinvolgendo tutti in maniera sempre più urgente.

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