La formazione di RIACs sulle soft skills di rifugiati e richiedenti asilo

Rifugiati e richiedenti asilo, anche quando inclusi in un sistema di accoglienza, incontrano molti ostacoli all’accesso all’occupazione e nel mercato del lavoro risultano essere uno dei gruppi più vulnerabili. L’assenza di politiche del lavoro orientate verso i migranti, i lunghi tempi di attesa per la richiesta d’asilo, la mancanza di reti sociali e informali che agevolano la ricerca del lavoro e le discriminazioni diffuse contribuiscono a rendere ancora più difficile la ricerca di un impiego.

Il progetto RIACs – Regional Integration Accelerators “Acceleratori di Integrazione nel mercato del lavoro regionale di rifugiati e richiedenti asilo”, è un progetto che nasce con l’obiettivo di favorire un’integrazione rapida e a lungo-termine dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale nel mercato del lavoro in stretta collaborazione con i datori di lavoro per garantire la qualità e la sostenibilità di percorsi di integrazione lavorativa e sociale. Il progetto ha previsto tre settori principali di intervento: sartoria, ristorazione e turismo. L’obiettivo è acquisire competenze e abilità pratiche e teoriche necessarie al mercato del lavoro locale.

Sul fronte del miglioramento dell’occupabilità dei lavoratori, RIACs interviene attraverso laboratori di empowerment e capacity building, corsi di formazione linguistica specifica e di key competences e incontri di orientamento professionale. I corsi di formazione sono stati divisi in diversi moduli di apprendimento:

I Modulo –  Intercultura: mira a trasferire approcci, comportamenti e attitudini legati alla comunicazione tra culture diverse, alla riflessione sui diversi modi di vedere e sulla pluralità dei punti di vista, in vista di una collaborazione tra le parti, in cui l’enfasi non cade sulla fissità identitaria corrispondente alla cultura ma piuttosto sulla relazione.

II Modulo –  Teoria e pratica degli strumenti di lavoro: sono stati trasferiti le metodologie e gli strumenti di ricerca attiva del lavoro: l’organizzazione della ricerca, gli strumenti: cv, lettera di presentazione, lettera di autocandidatura, referenze, metodologie: iscrizione alle agenzie di lavoro, al centro per l’impiego, risposta agli annunci, autocandidatura, network sociale.

III Modulo – Soft skills: cosa sono le competenze trasversali, come utilizzarle e svilupparle a fini lavorativi.

Autovalutazione: alla fine del corso è prevista una fase di autovalutazione dei partecipanti.

Soft skills: un ‘must have’ del mercato del lavoro attuale 

Le skills che i datori di lavoro richiedono vanno dal conoscere sé stessi, lavorare in team, negoziare, essere creativi, saper comunicare e molto altro.

Un modulo specifico dei corsi di formazione per i diversi settori lavorativi è quello dedicato alle soft skills dove i rifugiati e i richiedenti asilo coinvolti nel progetto possono acquisire le cosiddette competenze trasversali, assai richieste dal mercato del lavoro odierno.

Il workshop sulle soft skills approfondisce:DSC_1128

  • La relazione con sé stessi: conoscenza di sé, autocritica, autovalutazione (riconoscere  i punti di forza e i punti di debolezza, limiti e possibilità, errori e meriti, riconoscere e gestire le proprie emozioni, avere ottimismo e motivazione
  • La relazione con gli altri: capacità di capire e farsi capire, ascoltare, lavorare in gruppo, gestione del conflitto
  • La relazione con il compito: capacità organizzative, gestione dello stress, leadership, lavorare per obiettivi
  • La relazione con il contesto esterno: capacità di decodificare le situazione, adattamento e flessibilità, negoziazione dei significati

Durante le sessioni, il coinvolgimento dei partecipanti gioca un ruolo importante: dopo la parte ‘teorica’, infatti, è prevista una parte di role playing in cui bi partecipanti imparano a presentarsi, autovalutarsi e confrontarsi con gli altri. Questa attività riveste una particolare importanza per capire come affrontare lo stress, gestire le aspettative e relazionarsi con una platea che non si conosce, preparandosi ad un possibile inserimento in un team di lavoro.

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RIACs prevede anche la partecipazione diretta dei datori di lavoro, per favorire la condivisione di strategie ed elaborazione di pratiche innovative di inserimento socio-lavorativo dei rifugiati e richiedenti asilo, l’identificazione dei profili professionali qualitativi e quantitativi necessari all’azienda in relazione al suo modello organizzativo e alle finalità generali che l’azienda persegue e molto altro. Per approfondimenti cliccare qui.

Dopo la formazione seguiranno simulazioni di colloqui di lavoro, un’ opportunità unica per tutti i partecipanti per affrontare al meglio il più importante step per ottenere un impiego. Da gennaio, invece, avranno inizio i corsi informativi con i rappresentanti delle aziende e con esperti del mondo del lavoro.