La rivoluzione dei Gelsomini a Casa Cidis

Presentazione-libro-mohamed

Ti aspettiamo oggi pomeriggio a Casa Cidis per l’incontro con la graphic journalist Takua Ben Mohamed.

Takoua aveva otto anni quando ha dovuto lasciare la Tunisia, il paese  in cui è nata, per raggiungere il padre, rifugiato politico in Italia.
La storia è quella di una famiglia divisa dalle persecuzioni politiche che si ritrova e si riunisce in un nuovo paese. Solo dopo molto tempo Takoua, portandosi dietro il suo accento romano, riesce a tornare in  Tunisia per rimettere insieme i pezzi della sua storia familiare.

Questa è la storia raccontata nel libro “La Rivoluzione dei Gelsomini” che l’autrice Takoua Ben Mohamed, presenterà oggi 17 gennaio 2020 alle 17.00, a Casa Cidis (Via S. Brun, 1 Napoli) in un appuntamento organizzato da Cidis Onlus nell’ambito degli incontri “Cittadinanza e Diritti” di IMPACT Campania, il progetto che ha lo scopo di favorire l’integrazione dei cittadini stranieri sul territorio regionale.

Il libro è una storia autobiografica, in cui l’autrice racconta la repressione durante la dittatura di Ben Ali che terminerà solo dopo la Rivolta dei Gelsomini. In quel periodo il regime irrompe nella quotidianità con violenza: la gente presa e portata in galera, fatta uscire e poi rientrare, le case perquisite e messe sottosopra, le famiglie seguite e minacciate. Una repressione che ha colpito non solo gli uomini costretti a lasciare la Tunisia, ma soprattutto le donne,
che sono al centro di questo racconto. Per la giovane Takoua Ben Mohamed, classe 1991, nata a Douz in Tunisia ma residente in Italia dal 1999, quelle vicende non sono ancora risolte, e anzi rappresentano una fonte di ispirazione nel suo lavoro. La rivoluzione dei gelsomini si conclude con un interrogativo che va dritto al punto. E cioè trovare una risposta alla domanda: adesso, “casa mia dov’è”?

“Non so se questo mio viaggio, è un viaggio di andata oppure di ritorno. Non so dov’è casa mia: se nel profondo sud della Tunisia, in mezzo al deserto, o nelle strade più trafficate di Roma”

Lo stile che l’autrice ha utilizzato per raccontare tutto questo è quello del graphic novel, che contrappone alla complessità della narrazione la sinteticità del montaggio visivo tipica del fumetto. Una forma letteraria che sposa le sue due passioni, la scrittura e l’illustrazione, utilizzata da Takoua anche per il primo libro “Sotto il Velo” e per il suo blog “Il fumetto intercultura”, aperto quando aveva solo 14 anni.