BankAbility
3 Ago 2026
Ente Finanziatore: FAMI Fondo Asilo Migrazione e Integrazione
Capofila: C.S.C Credito Senza Confini Società Cooperativa Sociale
Partenariato: Cidis Impresa Sociale Ets
Durata del progetto: 36 mesi
Obiettivo:
Il progetto intende promuovere l’inclusione finanziaria dei richiedenti e titolari di protezione internazionale e degli altri cittadini di Paesi terzi presenti sul territorio, favorendo un accesso equo, consapevole e non discriminatorio ai servizi bancari e finanziari. Attraverso il rafforzamento delle competenze finanziarie e digitali dei destinatari e il miglioramento della loro capacità di interagire con il sistema creditizio e con gli attori locali dello sviluppo economico, il progetto mira a sostenere percorsi di autonomia socio-economica e di autoimprenditorialità. Parallelamente, l’intervento si propone di sviluppare e consolidare una rete territoriale stabile e partecipata, capace di mettere in relazione istituti bancari, servizi di accoglienza, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore, associazioni di migranti e operatori sociali, al fine di favorire il confronto, la collaborazione e l’individuazione di soluzioni condivise per superare le barriere che ostacolano l’accesso dei cittadini di Paesi terzi ai servizi finanziari. In tale prospettiva, particolare attenzione sarà dedicata al rafforzamento delle competenze degli operatori dei servizi di accoglienza, orientamento e inclusione sociale, affinché possano svolgere un ruolo attivo nella diffusione di informazioni corrette, nell’accompagnamento dei beneficiari e nella promozione di una maggiore inclusione finanziaria sul territorio.
Attività di progetto
Il progetto prevede l’attivazione di sportelli territoriali nelle province di Napoli e Caserta con la funzione di monitorare il livello di esclusione finanziaria dei cittadini di Paesi terzi e di intercettare i principali ostacoli nell’accesso ai servizi bancari e finanziari.
Gli sportelli offrono servizi di informazione, orientamento e accompagnamento finalizzati a favorire l’accesso ai servizi bancari di base e avanzati. Attraverso consulenze personalizzate, gli operatori supporteranno i destinatari nella comprensione delle opportunità offerte dal sistema finanziario e li accompagneranno nell’utilizzo dei servizi disponibili sul territorio.
Nei casi in cui vengano rilevate situazioni di esclusione o discriminazione nell’accesso ai servizi bancari, sarà attivato un servizio di consulenza legale specialistica. Tale servizio avrà il compito di assistere i beneficiari nella predisposizione delle segnalazioni e delle eventuali istanze da inoltrare agli istituti bancari interessati e agli organismi competenti, promuovendo la tutela dei diritti e il contrasto alle pratiche discriminatorie.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un’attività di ricerca-azione che accompagnerà l’intero percorso di intervento. L’obiettivo non sarà esclusivamente quello di approfondire aspetti teorici legati all’inclusione finanziaria, ma soprattutto di analizzare e comprendere, attraverso l’osservazione diretta, le dinamiche concrete che regolano l’accesso dei cittadini di Paesi terzi ai servizi bancari e finanziari. I ricercatori affiancheranno gli operatori e i destinatari durante i percorsi di accesso ai servizi, raccogliendo dati, evidenze e buone pratiche utili alla definizione di strategie e raccomandazioni per il miglioramento dei processi di inclusione finanziaria.
Saranno inoltre realizzati laboratori di educazione finanziaria dedicati ai principali temi legati alla gestione delle risorse economiche e all’utilizzo dei servizi finanziari. Gli incontri affronteranno argomenti quali l’accesso ai servizi bancari di base, le rimesse verso i Paesi di origine, il credito al consumo, gli strumenti di finanziamento per l’avvio di attività imprenditoriali e la gestione consapevole delle risorse economiche.
A supporto di tali attività, verranno organizzati laboratori per il rafforzamento delle competenze digitali necessarie all’utilizzo dei servizi finanziari. I percorsi formativi tratteranno temi quali l’utilizzo della posta elettronica, l’apertura e la gestione di conti online, l’accesso ai servizi bancari digitali e l’utilizzo degli strumenti di identità digitale.
Sono inoltre previsti laboratori di orientamento all’autoimprenditorialità, condotti da esperti del settore, finalizzati a sostenere i partecipanti nello sviluppo delle proprie idee imprenditoriali e nella valutazione delle opportunità di accesso al credito e agli strumenti di sostegno alla creazione d’impresa.
Tutte le attività laboratoriali saranno realizzate da professionisti qualificati con il supporto di mediatori linguistico-culturali, al fine di garantire la piena accessibilità dei contenuti e la partecipazione attiva dei destinatari.
Per favorire il confronto tra gli attori territoriali e individuare soluzioni condivise alle problematiche emerse, saranno istituiti tavoli territoriali nelle aree di intervento. Ai tavoli parteciperanno rappresentanti degli istituti bancari, operatori dei centri di accoglienza straordinaria (CAS) e del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), enti pubblici, organizzazioni del terzo settore, associazioni di migranti e destinatari del progetto. L’obiettivo sarà quello di costruire una rete territoriale stabile capace di promuovere e sostenere l’inclusione finanziaria dei cittadini di Paesi terzi.
Infine, saranno realizzati percorsi formativi rivolti agli operatori dei servizi CAS, SAI e dei servizi di orientamento al lavoro, finalizzati a rafforzarne le competenze in materia di accesso ai servizi bancari, educazione finanziaria, accesso al credito e contrasto alle discriminazioni. L’intervento consentirà agli operatori di fornire informazioni più accurate e strumenti più efficaci ai beneficiari, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’inclusione finanziaria sul territorio.






