UMBRIA LEGALE E SICURA
27 Set 2024


“UMBRIA LEGALE E SICURA: INTERVENTI DI SUPPORTO ALLA INTEGRAZIONE E CONTRASTO ALLO SFRUTTAMENTO LAVORATIVO” per l’attuazione di interventi di supporto all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.
Finanziamento: Fondo Sociale Europeo – PON e POC Inclusione 2014/2020 – Manifestazione d’interesse indetta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione, per la presentazione di idee progettuali per interventi di supporto all’integrazione sociale, sanitaria, abitativa e lavorativa di cittadini di paesi terzi vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.
Durata: avvio 20 maggio 2024, data conclusione intervento 30 giugno 2025
Territorio di intervento: Regionale, tutte le 12 zone sociali
Partenariato: Regione Umbria Capofila con 3 Partner di I livello, ATI Cidis ETS Impresa sociale, ATI Borgorete e ASAD, selezionati mediante procedura di evidenza pubblica.
Finalità dell’intervento: Contrastare lo sfruttamento lavorativo dei CPT in Umbria, attraverso interventi volti all’empowerment dei destinatari diretti – cittadini migranti non comunitari – e azioni di rafforzamento del sistema di governance e qualificazione dei servizi.
WP1 GOVERNACE E CAPACITY BUILDING DEL SISTEMA
Finalizzato a creare una governance multilivello e multistakeholder delle azioni di contrasto allo sfruttamento lavorativo in Umbria, a qualificarne l’operato attraverso interventi di capacity building, mediazione, ricerca.
Attività e servizi:
– Tavolo di coordinamento interistituzionale per creare una Governance regionale delle attività di contrasto e di emersione, attraverso il confronto tra le attività degli SH e l’individuazione di strategie ed azioni comuni. Il Tavolo definirà delle Linee Guida Regionali sul contrasto allo sfruttamento lavorativo e l’emersione ed identificazione delle vittime, recependo le “Linee-Guida nazionali in materia di identificazione, protezione, assistenza delle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura” approvate dalla Conferenza Unificata il 7 ottobre 2021, ampliandole ad altri ambiti lavorativi (edilizia, manifatturiero, commercio, logistica e delivery, lavori di cura), e le ulteriori indicazioni che arriveranno dal Tavolo Caporalato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
– Ricerca sulla fenomenologia dello sfruttamento lavorativo dei cittadini di paesi terzi in regione. Per promuovere approfondimenti per gli operatori e attori politici e istituzionali sui fenomeni di sfruttamento lavorativo delle persone straniere provenienti da paesi non appartenenti all’Unione Europea nei territori interessati
dal progetto, indagando intensità e diffusione del fenomeno.
– Agenzia regionale di mediazione linguistico culturale sarà possibile richiedere interventi di mediazione linguistico culturale a chiamata che potranno essere attivati da tutti i partner di Progetto e dagli aderenti alla rete di progetto, per interventi funzionali al raggiungimento degli obiettivi di contrasto allo sfruttamento lavorativo dei migranti.
– Formazione e rafforzamento delle competenze dei servizi e degli attori coinvolti. Saranno realizzati interventi di formazione per gli operatori pubblici e privati, attraverso la realizzazione di seminari tematici.
WP2 DALLA VULNERABILITA’ ALL’AUTONOMIA
Finalizzato a mettere in pista interventi sistemici e multidisciplinari di empowerment dei migranti, attraverso servizi specializzati e diffusi di informazione, orientamento, accompagnamento, supporto in ambiti chiave, funzionali ad un pieno esercizio dei diritti di ognuno e ognuna.
Attività e servizi:
– Unità Mobili di outreach Equipe Multidisciplinari (EEMM) composte da operatori con competenze nella relazione di aiuto in situazioni destrutturate, counselling legale, e mediatori linguistico culturali, dotate di automezzi e di materiali informativi multilingue, realizzeranno delle uscite nei territori allo scopo di: individuare la presenza di persone a rischio di sfruttamento lavorativo, mappare luoghi in cui è possibile entrare in contatto con loro. L’obiettivo delle uscite sarà di conoscere il territorio e i suoi attori, e costruire relazioni di reciproca fiducia con le potenziali vittime, per informarle sui diritti e possibilità di aiuto, invitarle i presso i PAS del progetto e orientarle o accompagnarle presso altri servizi territoriali (ad esempio servizi sociosanitari, patronati, ispettorati, sindacati).
– PAS – Punti di Accesso ai Servizi Saranno attivati PAS, 1 per ognuna delle 12 Zone Sociali della Regione con un doppio servizio per le Zone Sociali
di Terni e Perugia. I PAS sono una rete diffusa di centri di servizi di prossimità, che curano l’identificazione preliminare delle vittime di sfruttamento lavorativo di cui alle Linee Guida nazionali in materia di identificazione, protezione e assi-stenza alle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura e la presa in carico degli utenti in condizioni di vulnerabilità.
Presso i PAS sono realizzate le misure di sostegno all’autonomia:
Laboratori di emersione e potenziamento delle competenze; Palestre informatiche; Laboratori di microlingua del lavoro; Laboratori microlingua per la patente di guida; Laboratori tecnico-professionali; Percorsi di health literacy; Corsi di orientamento all’abitare; Voucher mobilità; Voucher per sostenere l’esame per la patente; Voucher housing; Voucher baby-sitting; Percorsi di supporto all’autoimprenditorialità.
WP3 QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI E DELLA FILIERA DEL LAVORO
Finalizzato a qualificare la filiera del lavoro, dal lato della domanda, dell’intermediazione e dell’offerta, attraverso il coinvolgimento dei datori di lavoro, la qualificazione dei servizi per l’intermediazione lavorativa, la professionalizzazione dell’offerta di lavoro dei CPT.
Attività e servizi:
– Raccolta fabbisogni delle aziende Per la qualificazione della domanda di lavoro, si propongono interventi volti al coinvolgimento dei datori di lavoro
e di raccolta dei fabbisogni. Saranno realizzati incontri di rilevazione dei fabbisogni in termini di manodopera e skills richieste, funzionali alla realizzazione delle azioni di potenziamento e qualificazione dell’offerta di lavoro da parte dei CPT.
– Promozione sistema Rete del lavoro agricolo di qualità Sarà realizzato un servizio di consulenza per le aziende agricole per informare sulle opportunità di aderire alla rete e facilitarne l’adesione.
– Formazione operatori dell’intermediazione lavorativa Per la qualificazione dei Servizi di intermediazione lavorativa, pubblici e privati (CPI, SAL, Agenzie interinali), si propongono interventi di capacity building di formazione e aggiornamento degli operatori il rafforzamento della rete dei CPI.
– Attivazione tirocini lavorativi Per la qualificazione dell’offerta di lavoro saranno avviati tirocini lavorativi presso le aziende che prenderanno parte alla rete di progetto propedeutici a inserimenti lavorativi dei CPT.
– Voucher formazione Saranno erogati voucher per la formazione dedicati ai CPT che vogliono ottenere qualifiche, patentini etc.
WP4 ENGAGEMENT, COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE
Il contrasto allo sfruttamento lavorativo ai danni delle categorie più vulnerabili della società deve essere vissuto come priorità politica e sociale, come impegno di tutti i cittadini e le cittadine. Il WP è finalizzato al coinvolgimento attivo di amministratori pubblici, società civile, imprese e cittadini nella lotta allo sfruttamento lavorativo, alla produzione di campagne di sensibilizzazione, alla disseminazione delle opportunità offerte dal progetto, alla valorizzazione dei suoi risultati.
Attività e servizi:
– brandizzazione, ufficio stampa e social media
– Engagement delle comunità immigrate. Sarà realizzato attraverso le figure dei community mobilizers, che formati sulle tematiche del contrasto allo sfruttamento lavorativo e lotta all’antidiscriminazione nel modo del lavoro, avranno la responsabilità di sensibilizzare le comunità di riferimento attraverso incontri tematici. Si assegnerà un ruolo specifico ad imprenditori/datori di lavoro di origine migrante, coinvolti nell’attività sia come caso di successo di cui si promuove la narrazione, sia per rendere prossima la forza del messaggio
– Engagement degli amministratori pubblici e del mondo del lavoro per il contrasto allo sfruttamento Il progetto cercherà l’Engagement degli amministratori pubblici, finalizzato alla stesura di un’Agenda tecnica di advocacy per azioni territoriali di contrasto allo sfruttamento lavorativo. Questa sarà il frutto di un lavoro di un gruppo di tecnici che a seguito di interviste con amministratori pubblici e stakeholder elaborerà un’Agenda di piste di intervento e proposte operative di azione per il contrasto allo sfruttamento lavorativo. L’engagement del mondo del lavoro avverrà tramite incontri di settore con il coinvolgimento di associazioni di categoria e alla presenza di aziende interessate. A partire dalla testimonianza di testimonial privilegiati, gli incontri permetteranno di costruire un percorso partecipato di sollecitazione a pratiche di contrasto allo sfruttamento nei diversi settori produttivi e dei servizi.
– Sensibilizzazione della società civile Il progetto intende sensibilizzare la società civile al tema dello sfruttamento lavorativo di cui troppo spesso finiscono vittime i cittadini stranieri. Per questo propone di raggiungere il target dei giovani attraverso un contest multi-linguaggio con giuria tecnica rivolto alla scuola secondaria. Questo verrà presentato agli istituti scolastici con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e gli elaborati più significativi verranno valorizzati e commentati in una pubblicazione elettronica da diffondere sul territorio. La sensibilizzazione della popolazione avverrà con un mix di attività spot e diffuse su tutto il territorio (con banchetti di informazione e attività di animazione sull’argomento, animazioni di strada), una campagna affissioni pubbliche e media locali.
Per informazioni ATI CIDIS: imasci@cidisonlus.org







