Proiezioni di una convivenza possibile

Mercoledì a Mirto Crosia, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, presso l’arena del mare Cidis in collaborazione con C.S.C. Credito Senza Confini ha promosso l’evento “Proiezioni di una convivenza possibile”.

Attraverso le voci di chi a vario titolo è coinvolto nell’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati abbiamo raccontato le storie d’inclusione sociale di una Calabria che accoglie!

Ha aperto i lavori Ivan Papasso, coordinatore del progetto SAI di Mirto Crosia per Cidis, che ha illustrato i servizi e il lavoro messo in campo dagli operatori per facilitare il processo di riconquista dell’autonomia dei nuclei familiari accolti nel progetto. Samuel, beneficiario del progetto, ha condiviso la sua esperienza con i presenti riconoscendo l’importanza del progetto che ha supportato lui e la sua famiglia nel percorso di accoglienza e ringraziando i tanti cittadini presenti per l’ospitalità. Una storia di buona accoglienza che rende orgogliosa l’assessore alle politiche sociali Paola Nigro che riconosce il valore del progetto SAI e l’importanza di fare rete con le altre istituzioni del territorio per la presa in carico dei beneficiari, invitando i concittadini ad essere parte attiva del processo di accoglienza. La Dott.ssa Urso, delegata dell’Istituto Scolastico di Cariati, ha valorizzato il lavoro sinergico con l’amministrazione comunale per l’inserimento dei minori stranieri iscritti e le loro famiglie, parte integrante nel processo educativo dei propri figli. Una scuola sempre più aperta a tutti e tutte che ci dimostra quanto sia importante agire affinché nessuno rimanga escluso. Come ci ricorda Maurizio Alfano, ricercatore: “Le proiezioni sono frutto della capacità di saper guardare ciò che ci circonda. A Mirto ho incrociato la bellezza del tramonto sul mare, due gemelline nigeriane, una mamma che aiuta la figlia abile diversamente a scendere dalla macchina e due anziani tenersi per mano seduti di fronte al mare. Ecco, sono tutte lì le connessioni possibili, dinnanzi a noi le città del futuro intrise di colori, attenzioni ed amore”. Connessioni che sono possibili solo se, come sostiene Monsignor Maurizio Aloise, arcivescovo dell’arcidiocesi Rossano-Cariati, siamo disposti a diventare parte di un “noi” abbattendo il muro dei pregiudizi e dell’indifferenza.

La serata si è conclusa con la proiezione del film di animazione “Persepolis”, promossa da CSC Credito Senza Confini nell’ambito del progetto FAMI Lingua Migrante 2, che racconta la storia di Marjane Satrapi, bambina di nove anni che vive in Iran con i genitori al tempo della guerra con l’Iraq. Sarà costretta a fuggire come tanti minori che arrivano in Italia soli in cerca di una nuova vita e trovano nel nostro Paese una casa sicura e nuove opportunità.