Alima – Fare Lingua al Femminile

Le unità didattiche da scaricare ed i video correlati.

4 unità di apprendimento realizzate nell’ambito del progetto ALIMA – Accoglienza Lingua e Mutuo Aiuto con le donne migranti nella periferia Est di Roma (Fondo FAMI 2014-2020), progetto di alfabetizzazione sociolinguistica per donne migranti.

Le unità hanno l’obiettivo di rafforzare le competenze sociolinguistiche fornendo strumenti e informazioni utili che aiutino le donne ad avere maggiore autonomia e piena consapevolezza di sé e dei loro diritti.

Gli argomenti delle unità riguardano la vita delle donne migranti in Italia, donne che spesso sono anche mogli e madri e che devono gestire incombenze quotidiane, come il rapporto con la scuola dei propri figli; ma anche pensare al loro benessere psico-fisico che troppo spesso viene trascurato.

Insieme alle quattro unità è stata realizzata una mini web serie “Amiche in Italia” composta da 4 Video che introducono argomenti chiavi delle unità e possono essere utilizzati all’interno delle lezioni.

Le protagoniste dei video sono signore che hanno partecipato ai corsi di italiano realizzati nell’ambito del progetto stesso.

Di seguito le unità scaricabili e i video correlati.

Video Amiche in Italia #1 – L’iscrizione online per la scuola

Video Amiche in Italia #2 – Il registro elettronico a scuola

Video Amiche in Italia #3 – Il consultorio familiare

  • CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE (in fase di ultimazione)

Video Amiche in Italia #4 – Aiutare le donne vittime di violenza

Seminario di approfondimento – “Migrazioni e salute – Il corpo delle altre

Le pratiche di Mutilazione dei Genitali Femminili (MGF). Aspetti socio-antropologici e culturali del fenomeno”. Da remoto, su piattaforma Zoom.

Il 21 dicembre 2021 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 nell’ambito del progetto Pending si terra il Seminario di approfondimento, “Migrazioni e salute – Il corpo delle altre. Le pratiche di Mutilazione dei Genitali Femminili (MGF). Aspetti socio-antropologici e culturali del fenomeno” con l’intervento della Dott.ssa Annagrazia Faraca, esperta MGF e referente Area Mediazione, CIDIS.

L’iniziativa a cura di CIDIS Onlus, intende approfondire il concetto di salute e di cura nella popolazione migrante e gli specifici fabbisogni di particolari gruppi target come donne e minori.

Destinatari della formazione sono tutti gli operatori e le operatrici dei Servizi Locali, delle province di Salerno ed Avellino, che operano a contatto con la popolazione migrante e che intendono accrescere le proprie competenze interculturali (Medici, Infermieri, Operatori di front office della P.A., Piani di zona, Operatori dell’accoglienza, CAS e SIPROIMI, Mediatori linguistico-culturali, Assistenti sociali, SERT, Dipartimenti di Salute Mentale, U.O.M.I., ed altri)

La partecipazione è gratuita e sarà rilasciato attestato di frequenza.

Per partecipare sarà necessaria la compilazione del modulo di iscrizione al seguente link, entro e non oltre il 17 dicembre 2021

https://docs.google.com/forms/d/1x15P0S0ffFOQyVvFBJqr5feuQ_i3bqsTXg2fZGQQFdc/edit

Locandina del Seminario

Info e contatti

CIDIS Onlus – Annamaria Paesano

tel. 351 0681848 – apaesano@cidisonlus.org

25- 11- 2021 – CIDIS al lato delle donne

CIDIS si schiera al lato delle donne in questa importante giornata di sensibilizzazione.

Dal 1999, data scelta a livello globale dalle Nazioni Uniti, si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, International Day for the Elimination of Violence against Women.

All’interno della risoluzione, la violenza contro le donne si caratterizza come “qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata“.

Il colore scelto per sensibilizzare e far riferimento alla giornata del 25 novembre è l’arancione; lo slogan utilizzato da diversi anni è “Orange the World”.

Come mai in Italia invece si utilizza come colore di riferimento il rosso?

L’utilizzo del colore rosso, spesso associato a scarpe da donna dello stesso colore, è un omaggio alla rappresentazione dell’artista messicana, Elina Chauvet. L’opera è apparsa per la prima volta nella città di Juarez nel 2009, con il nome di Zapatos Rojos. L’obiettivo era sensibilizzare alla violenza subita dalle centinaia di donne della zona, frontiera nel nord del Messico e nodo del mercato della droga e degli esseri umani.

L’installazione dal forte impatto emotivo e visivo è diventata così un simbolo della giornata e della sensibilizzazione alla violenza di genere, ed è stata replicata in numerosi paesi del mondo, fra cui Argentina, Stati Uniti, Norvegia, Ecuador, Canada, Spagna e Italia.

In Italia, la problematica della disparità di genere è un problema ancora radicato nel tessuto sociale del Paese, che ha visto un aggravamento a causa della pandemia Covid-19.

La pandemia ha mostrato il bisogno di una rinnovata attenzione e sensibilizzazione alla tematica della violenza di genere, dato che molto spesso la violenza avviene dentro le mura domestiche.

CIDIS esprime la propria solidarietà e segnala il numero antiviolenza e stalking: 1522.

Dal SIPROIMI di Mugnano un video per celebrare le “Rifugiate donne forti”

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“Amare qualcuno significa volerlo conoscere. E più impareremo a conoscerci, meglio riusciremo a riconoscere, e perfino a integrare nella nostra vita immaginativa le mille differenze che sono sempre state utilizzate come dei cunei per separarci. Così che l’esperienza di tutte le donne ovunque diventi, in un certo senso, un nostro bene comune, un’eredità da trasmettere le une alle altre, la consapevolezza di che cosa ha significato essere donna, una donna in questo mondo di uomini.“ —  Kate Millett

Realizzato dal Siproimi di Mugnano di Napoli, gestito da Cidis Onlus e Cooperativa Lilliput, Rifugiate donne forti è il video che, attraverso il racconto diretto dell’esperienza di migrazione delle stesse ragazze, tenta di sensibilizzare la cittadinanza a superare stereotipi e conoscere meglio le ospiti in accoglienza, donne forti e piene di risorse. 

L’iniziativa nasce in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato in risposta ed eventi spiacevoli che si sono verificati nell’ultimo periodo nel Comune di Mugnano dove sono accolte le donne rifugiate. Le protagoniste del video parlano di di Mugnano come di un posto accogliente dove vivono persone buone e disponibili. Anche dopo aver vissuto questi episodi le ragazze “adesso sono forti”, vogliono lottare contro tutte le forme di discriminazione e non nascondersi più da nessuno.

Rifugiate donne forti racconta il grande coraggio di queste donne che hanno saputo combattere per portare avanti le proprie idee e la resilienza che le contraddistingue. Il volti delle donne in video diventano testimonial della lotta ai diritti e a tutte le forme di discriminazione per affermare una logica egualitaria nel rispetto della dignità di ogni essere umano! Un coraggio quello delle donne guerriere che tutti dovrebbero prendere come esempio!

Rifugiate donne forti è stato realizzato nell’ambito delle attività di sensibilizzazione promosse dal Siproimi di Mugnano di Napoli, si ringraziano le protagoniste che hanno con generosità voluto condividere la loro storia.

Buona visione!

Per saperne di più visita la pagina: http://www.stranieriincampania.it/new/rifugiate-donne-forti/

ALIMA – Accoglienza, LIngua e Mutuo Aiuto con le donne migranti nella periferia Est di Roma

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Durata: gennaio 2019 – dicembre 2021
Partenariato: Cidis Onlus, Asinitas Onlus
Luogo di Intervento: Roma, in particolare i Municipi V, VI, VII
Destinatari: donne immigrate, rifugiate, richiedenti asilo e a rischio di marginalità sociale residenti o impiegate nei Municipi V, VI e VII di Roma Capitale.

Finalità
Alima è un progetto di alfabetizzazione sociolinguistica volto all’empowerment delle donne immigrate, ricongiunte e rifugiate residenti nella periferia Est di Roma, che solitamente non accedono ai canali istituzionali di formazione in lingua seconda. Offre percorsi di integrazione socio-culturale e (ri)costruzione identitaria attraverso la scoperta e l’approfondimento della lingua italiana.

Azione 1: Azione complessa di alfabetizzazione sociolinguistica di genere
percorso di alfabetizzazione complesso, composto da:
● corso di alfabetizzazione di base pre A1..
● corso di alfabetizzazione sociolinguistica, A1 / A2.
All’interno dei corsi sono previsti moduli di microlingua volti ad un approfondimento specifico sulle tematiche più rilevanti per le beneficiarie e per il territorio, ovvero:
– health literacy e diritto alla salute, al fine di facilitare la comprensione dei termini legati alla salute e al SSN
– lingua del lavoro, approfondimenti sulla terminologia e il funzionamento del mercato del lavoro e delle opportunità di studio e formazione
– educazione alla scuola: la maggior parte delle donne si interfaccia con la scuola pubblica incontrando evidenti difficoltà, il corso intende metterle nelle condizioni di comprendere meglio il percorso educativo dei figli

Azione 2: Servizi per promuovere l’inclusione sociale e l’empowerment delle donne
Servizio di mediazione: a supporto delle donne nell’avvicinarsi al servizio pubblico
Percorsi di cittadinanza “gite didattiche” volte a far conoscere i luoghi pubblici e i servizi del territorio, un modo innovativo di fare educazione civica e di stimolare l’apprendimento di lungo-termine
Sportello sostenibile di orientamento burocratico e lavorativo, un desk a supporto delle esigenze burocratico-legali, di orientamento al lavoro e di iscrizione agli esami dedicato alle donne dei quartieri
Circoli narrativi incontri di lettura di favole italiane e internazionali aperti a tutte le famiglie, italiane e straniere, da tenersi nei luoghi di incontro dei quartieri
percorsi di aiuto-compiti diretti alle mamme e ai bambini delle scuole elementari, per ritrovare uno spazio dedicato alla genitorialità nella lingua seconda

Azione 3: Valorizzazione del lavoro e sviluppo di buone pratiche di genere
percorso di formazione dedicato agli operatori L2, per approfondire le sperimentazioni positive con la didattica di genere e con soggetti vulnerabili

FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE 2014-2020
OBIETTIVO SPECIFICO 2.INTEGRAZIONE / MIGRAZIONE LEGALE – OBIETTIVO NAZIONALE ON 2 INTEGRAZIONELETT.
H) FORMAZIONE CIVICO LINGUISTICA – SERVIZI SPERIMENTALI DI FORMAZIONE LINGUISTICA 2018-2021
ALIMA – ACCOGLIENZA, LINGUA E MUTUO AIUTO CON LE DONNE MIGRANTI DELLA PERIFERIA DI ROMA EST / PROG -2582

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Per informazioni Cidis Onlus roma@cidisonlus.org – Tel 06/483066

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AMINATA

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un progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese con lo scopo di favorire il self-reliance e le pari opportunità delle donne in Umbria, originarie dei Paesi dell’Africa subsahariana a tradizione escissoria accolte nei centri di accoglienza straordinaria o nel sistema SIPROIMI (ex SPRAR) o che non godono più dell’accoglienza.

Attività:

  • Percorsi di health literacy e sensibilizzazione sanitaria per l’individuazione dei bisogni di salute delle donne migliorando la loro conoscenza del sistema sanitario e accompagnandole ai servizi attivi sul territorio favorendo la conoscenza del proprio corpo con l’introduzione al concetto di benessere fisico e mentale.
  • Capacity building per operatori della salute e del sistema dell’accoglienza per supportare le donne nel percorso di cura ed emersione del fenomeno, con approfondimento dei contesti d’origine delle accolte e focus sulla tematica delle MGF, in una prospettiva di una presa in carico socio-sanitaria culturalmente sostenibile.
  • Attività di prevenzione attraverso percorsi di accompagnamento alla gravidanza e di supporto alla genitorialità per donne sole e famiglie, realizzati in collaborazione con i servizi socio-sanitari territoriali ed in presenza di mediatori culturali e linguistici, con particolare focus sulle neonate bambine a rischio di essere sottoposte a interventi di mutilazione genitale secondo le quattro categorie definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
  • Attività di supporto psicologico per le donne vittime di MGF e accompagnamento nell’attivazione del percorso riabilitativo per casi specifici in cui le donne decidono di intervenire medicalmente.
  • Servizio di supporto e orientamento legale sulla normativa vigente in Italia e nei Paesi d’origine a tutela dei diritti delle donne e bambine a rischio di essere sottoposte alla pratica di MGF.

 

Per ulteriori informazioni: Chiara Buono – cbuono@cidisonlus.org – Cidis Foligno Tel. 0742261615 – cell. 3358798870